
Fate click sulla foto in alto per ritornare alla pagina iniziale della Directory meditazione.

Questi articoli sulla meditazione saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
§
Meditazione, mente meditativa - Sii lontano, lontano dal mondo del caos
e della miseria, vivi in esso, senza esserne toccato. La mente meditativa
non ha legami con il passato e con il futuro eppure è capace in maniera
sana di vivere con chiarezza e ragione.
(J.
Krishnamurti)
§
«La meditazione si fa qui e ora, momento per momento, in mezzo agli alti
e bassi della vita, in mezzo ai conflitti, alle contrarietà e ai crepacuori,
in mezzo al successo e allo stress. Se volete comprendere e risolvere la
rabbia, i desideri, gli attaccamenti e tutti gli innumerevoli conflitti
ed emozioni, avete bisogno di andare in qualche altro posto speciale
per trovare la soluzione? Se la vostra casa andasse a fuoco, andreste in
qualche altro posto a spegnere l'incendio?»
(Thynn Thynn - © perle.risveglio.net)
§
La meditazione non fa parte della tua biologia, ma della tua libertà.
La meditazione non fa parte della tua biologia, della tua fisiologia, della
tua chimica, né è parte del flusso naturale delle cose. La meditazione è
la tua libertà, non una necessità biologica. Puoi imparare a meditare in
particolari lassi di tempo, ogni giorno, per rafforzarla, per renderla più
forte, ma portane con te il sapore tutto il giorno.
(Osho)
§
Per penetrare profondamente la propria vera natura e per conseguire una
vitalità efficace in tutte le circostanze, non v'è nulla di meglio che la
meditazione nel mezzo dell'attività.
Hakuin (1686-1769)
§
Non cercare di diventare nulla. Non costringerti a fare alcuna cosa.
Non cercare di meditare. Non cercare l'illuminazione. Quando siedi, lascia
andare. Quando cammini, lascia andare. Non afferrarti a nulla. Non resistere
a nulla.
(Tratto da "A Still Forest Pool" di Ajhan Chah)
§
Perché non abbiamo tempo per meditare? Abbiamo tanto tempo per meditare,
solo che non abbiamo capito profondamente la pratica, ecco tutto. Mentre
dormiamo respiriamo, mangiando respiriamo, vero? Davvero non abbiamo tempo
per meditare? Dovunque siamo, respiriamo. Se riflettiamo bene, dovunque
siamo abbiamo tempo.
(Maestro Ajahn Chah)
§
Ti senti miserabile? Solo? Insoddisfatto? La meditazione è la sola cura
a tutti i tuoi problemi. Ma devi mettere la meditazione in cima a tutte
le tue priorità. Vero?
(Maestro Tishan)
§
Ciò che dobbiamo imparare, sia nella meditazione che nella vita, è la
libertà dall’attaccamento per le esperienze positive e dall’avversione per
quelle negative.
(Sogyal Rinpoche)
§
Il primo pilastro della meditazione è concentrazione-stabilità della
mente. Concentriamo la nostra energia normalmente dispersa. Lo
stato che coltiviamo è tranquillo, rilassato, aperto, producendo, dolce
e morbido. Lasciamo che le cose siano, non cerchiamo di mantenere il
esperienze. La nostra mente è vigile e profondamente connesso con quello
che sta succedendo.
Il secondo pilastro è la consapevolezza. Siamo consapevoli di ciò che
sta accadendo come in realtà si pone il non-essere perduto nelle nostre
conclusioni o giudizi su di esso. Prestiamo attenzione alle nostre
esperienze piacevoli, le nostre esperienze dolorose e le nostre esperienze
neutro-la somma totale di ciò che la vita ci porta.
(Sharon
Salzberg)
E' possibile meditare mentre vi occupate di altro? Di primo
acchito si potrebbe pensare che sia una pratica controproducente, ovverosia
una delle solite trovate pubblicitarie per servire ancora una volta una
vecchia ricetta esoterica in salsa riveduta e corretta. E invece è una possibilità
reale. Beh, oramai che ci siete ... – immaginate un sorriso – è qualcosa
che accade sempre.
Multitasking significa svolgere più compiti simultaneamente. Nello specifico
si tratta di eseguire la propria tecnica di meditazione in parallelo con
l'attività che si sta realizzando in quel determinato momento, vale a dire
di farne – di trasformarla – in una vera e propria meditazione. Se dapprincipio
l'elaborazione concomitante deve avvenire con un sforzo di volontà, successivamente,
cioè dopo che il processo sia stato già avviato, l'attenzione potrà rivolgersi
ad un compito primario, mentre la meditazione seguirà in background. La
pratica diverrà quindi più flessibile nella misura in cui si riuscirà a
richiamare, di tanto in tanto – nei momenti di pausa – la consapevolezza
del sostrato interiore più profondo costituito da calma e silenzio. Un campo
di energia che sorge dall'assenza temporanea di pensieri invasivi e si estende
anche quando ci si distoglie dall'applicazione meditativa per ritornare
in un ambito soprattutto estroverso. Se da una parte l'elaborazione delle
informazioni diviene più immediata e flessibile, dall'altra si favorisce
lo sviluppo delle proprie capacità intuitive.
Se mediti e nel contempo lavori, o giochi, o studi, ti confondi, manchi
il centro, t'inganni, t'illudi, esegui male le tue mansioni? La meditazione
multitasking è la capacità di articolare l'attenzione passando da una modalità
di pensiero a quella del non-pensiero con disinvoltura, senza preliminari.
Se l'attenzione saltasse da uno stimolo all'altro senza focalizzarsi mai
ti troveresti, ovviamente, in imbarazzo, in una situazione sfavorevole.
Qui non si tratta di svolgere o prestare attenzione a due o tre compiti
contemporaneamente, ma di sintonizzarsi idealmente sulla lunghezza d'onda
della calma. Un rilassamento così proficuo che ci consente di eseguire le
proprie mansioni più ordinarie con una presenza di spirito davvero rimarchevole.
Riassumendo, se dapprincipio meditare equivale a fissare delle priorità
coscienti, in un secondo momento è coltivare in background la calma, la
serenità di spirito, quindi riconoscere, accettare il silenzio implicito,
nonché persistere nella sincronia mentale così raggiunta.
La meditazione multitasking è un espediente artificiale portatile. Nulla
da spartire con la consapevolezza tout court dei propri vissuti ancestrali.
Nessuna teoria del karma, solo ed esclusivamente riscontri concreti di come
sarà o potrebbe essere la nostra vita se solo accettassimo davvero l'idea
dell'interdipendenza reciproca, dell'impermanenza, della spiritualità immanente,
della trascendenza qui e ora. La meditazione multitasking sincronizza i
12 hub del cervello, le aree interconnesse presumibili sedi della coscienza.
Mentre l'attenzione processa le informazioni, la consapevolezza sutura le
fenditure, le discrepanze che la coscienza ha accumulato nell'inevitabile
comparazione tra le molteplici culture che hanno colonizzato il nostro piccolo
pianeta mente.
Tutto ciò che è antico, nonché comprovato utile dall'esperienza plurimillenaria
diventa patrimonio dalle tradizioni che ne fanno vessilli d'orgoglio, simboli
di saggezza.
Il primo esempio, un suggerimento apparentemente banale, ma non per questo
altrettanto agevole da mettere in pratica è la consapevolezza di essere.
Ci si rammenta costantemente di se stessi qualunque siano le mansioni che
ci impegnano. E' il "ricordo di sé", impiegato, tra gli altri,
nell'insegnamento di G. I. Gurdjieff.
Il metodo si potrebbe sintetizzare altrettanto bene così: "Ricordati
di te stesso sempre e in ogni situazione".
Il secondo esempio, ... Sei una persona attenta, consapevole e soprattutto
... viva. Quindi l'ira, come qualunque altro sentimento estremo potrebbe
travolgerti senza che avessi nemmeno il tempo di arginarlo, ossia comprenderlo
e di conseguenza neutralizzarlo. Nel momento stesso in cui ti assale diventane
consapevole. La carica emotiva suscitata dalla circostanza ti ha letteralmente
surriscaldato. Mentre l'energia richiamata dall'evenienza acuisce ancora
di più la tua sensibilità, tenta di scoprire donde proviene. Rintracciane
il cammino e seguilo a ritroso. La via abbozzata dalla sensazione è così
rovente che ora ora è sicuramente più facile ripercorrerla all'incontrario
sino in fondo e focalizzarne la fonte. Bene, ma in che consiste questa fonte?
Non appena l'avrai individuata ti renderai conto che non ha nulla a che
fare con la rabbia, – che in realtà è stata solo una tua proiezione – ma
è la scaturigine informale della coscienza medesima, la tua natura originaria.
Riassumendo, tutte le volte che, tuo malgrado, sei preda di un sentimento
eccessivo considera che avviene solo in periferia. Quindi fermati un attimo,
torna a te stesso. Se in un primo tempo l'emotività ti aveva letteralmente
espulso verso la periferia dell'essere – quindi verso l'incoscienza e l'inconsapevolezza
– ora sei rientrato al centro. Custodisci siffatta sensazione – che ti accompagnerà
anche dopo aver ripreso la routine – come il più prezioso dei tesori possibili.
Il terzo esempio ... Alcuni maestri sostengono che qualunque attività
può trasformarsi in meditazione. Le opportunità sono tante. Immergiti in
ciò che stai facendo. Corri, diventa la corsa. Bypassa il soggetto. Scrivi?
Lascia che l'entità pensante si dissolva. Preghi? Dimentica l'oratore. Esiste
solo la preghiera. Sei immobile; pressoché inattivo? C'è chi predilige soprattutto
questo approccio.
Il quarto esempio ... Dovresti fare in modo che la tua mente rallenti. non
prefissarti alcun obbiettivo. Lasciati cullare sulle onde del mare innocenza
e veleggia verso la terra di nessuno del silenzio, della contemplazione,
della meditazione. Non tentare di rilassarti. Semmai chiediti. Chi sono
io? Esiste davvero un'entità che possa davvero definirsi io? Sé, non-sé,
che confusione. Se non investighi a sufficienza rimarrai sempre nel dubbio.
Chi sono io? Diventa la domanda. Ogniqualvolta sia possibile rimani immobile,
inattivo e tenta di scoprire chi sia davvero il soggetto, colui che pensa,
osserva. Poi riprendi subito l'attività di sempre e la domanda ti accompagnerà
come un'ombra, ma discreta e silente.
Se fossimo anche solo un po' più coraggiosi o, per lo meno, determinati
nel cambiare, la meditazione potrebbe rivoluzionare la nostra vita quotidiana.
I primi super poteri che si potrebbero rapidamente acquisire sarebbero ...
la consapevolezza, la compassione, la fede, si proprio la fede, quindi:
benevolenza, tolleranza, calma, benessere, concentrazione, ovverosia presenza
di spirito. Non ho intenzione di compilare un elenco. Sappi, comunque, che
riusciresti persino a esser più sincero, a smettere, cioè, di credere che
siccome partecipi a un rito o elargisci una qualche forma di aiuto ti sei
incamminato, sulla retta via. Ma il colmo è che ci sei già. La meditazione
è la grammatica religiosa del futuro, e in queste pagine la stai già studiando.
01-12-11 - nick.salius
"Meditazione nel web" è su: Facebook - Twiter - Google Plus