

Questi articoli sulla meditazione saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
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“Se sei un Buddista, per favore vieni. Se sei un Cristiano per
favore vieni. Se sei Ebreo, Musulmano, Indu o appartieni o ti identifichi
con qualsiasi altra religione, organizzazione, credo, per favore vieni.
Se sei bianco, marrone, nero, giallo, rosso o di qualunque altro colore,
per favore vieni. Impareremo insieme che le errate percezioni di sé stessi
e degli altri sono le fondamenta della separazione, della paura, dell’odio
e della violenza; e che lo stare insieme e la collaborazione sono possibili”.
(Thich
Nhat Hanh)
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La meditazione è chiarezza, un’assoluta chiarezza di vedute, non puoi
pensarci, devi lasciar cadere ogni pensiero. ... Non cercare di fare nulla.
In Giappone, questo "semplice stare seduti" è chiamato Zazen; ci si siede
semplicemente, senza fare nulla. E, un giorno, la meditazione accade. Non
è che sia tu a crearla, viene a te. E quando viene, la riconosci immediatamente:
è sempre stata presente, ma tu non guardavi nella giusta direzione.
(Da:
Iniziazione alla Meditazione - Osho)
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"Non appena il respiro si acquieta, il tuo livello di coscienza
si eleva".
(Paramahansa
Yogananda)
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Cos'è che si chiama sedere in meditazione? In questo metodo non vi sono
né impedimenti né ostacoli. All'esterno il non generare nella mente alcun
pensiero. All'interno il percepire l'immobilità dell'autonatura è detto
meditazione (dhyana).
(Huineng)
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Sedere in meditazione è un grande metodo di liberazione; tutti gli insegnamenti
sgorgano da ciò, miriadi di pratiche sono realizzate in questo modo.
Daikaku
(1213-1279)
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Domanda: Cosa osserva la luminosità della Mente? Risposta: Quando la
tua mente è molto tranquilla, vedi muoversi la vera energia, ciò che ti
permette di essere vitale. E' la tua consapevolezza. La tua consapevolezza;
è veramente quella luce. Osservare la luminosità della propria mente è meditazione.
Più vai in profondità più vedi; dedica ad essa più tempo e vedrai di più.
Tratto da scritti non pubblicati della "Traceless Way" (1995)
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La funzione della pratica della meditazione è guarire e trasformare.
La meditazione ci aiuta ad essere interi e a guardare profondamente in noi
stessi e attorno a noi per renderci conto di cosa c'è veramente là. L'energia
usata nella meditazione è la consapevolezza; guardare in profondità è usare
la consapevolezza per illuminare i recessi della nostra mente, o per guardare
nel cuore delle cose per vedere la loro vera natura.
(Thich
Nhat Hanh)
Meditazione collettiva, flash mob, medmob, termini che stanno
conquistando sempre più il lessico del panorama spirituale globale. Cenni
sul loro significato. Quali sono i valori che richiamano, cui s'ispirano?
Linee guida per la pratica relativa.
La meditazione non è una pratica fredda e asettica, non può essere disgiunta
dai sentimenti. La chiave per aver successo nella meditazione è proprio
l'amore disinteressato ed equanime. Quanto più ami, tanto più riuscirai
a rilassarti, a mollare la presa e percepire l'unione con i tuoi amici,
la società e tutto ciò che li trascende. Come diceva il maestro del mio
maestro, un piccolo passo verso il non-essere egoisti. Un colpo all'uscio,
aprii la porta, mi attendevo una folla, ma non c'era nessuno. Sicché realizzai
all'istante tutte le mie vanità. E fu luce!
La meditazione è un esercizio fine a se
stesso? Serve, cioè, a riscoprire essenzialmente la propria dimensione spirituale,
o può condurre verso lidi più proficui e concreti? I benefici di routine
sono diventati oramai quasi luoghi comuni: migliora efficienza, più chiarezza
mentale, ... Quasi tutti sappiamo come la meditazione lenisca la sofferenza
(interiore), calmi e a volte mitighi decisamente gli stati d'ansia. Gli
orizzonti esistenziali che dischiude sono così tanti che descriverli sarebbe
davvero impossibile. Ma è tutto qui? Le implicazioni sul piano personale
sono relativamente numerose, quelle sociali sembrerebbero un po' meno. Innanzitutto
la consapevolezza dei propri
vissuti individuali, un'abilità più accentuata di discernere il vero dal
falso, l'essenziale dal superfluo, una rinnovata capacità di adattarsi alle
circostanze e alle evenienze più inusuali ... E' tutto qui?
L'ego diviene meno invadente, la personalità si cristallizza, l'empatia
che si trasforma in compassione e insorge come un'onda di consapevolezza
così impetuosa da sormontare o aggirare gli ostacoli con il solo esercizio
del pensiero. E' proprio questo il punto. non si tratta più del solito,
direi quasi desueto, esperimento di convivenza sociale. Ben al di là dell'accettazione
spirituale, ovviamente irrinunciabile, di ciò che è, si profila una nuova
evenienza. I rapporti tra gli individui non s'intrattengono più su base
esclusivamente egoica, ma reciproca e solidale.

Tuttavia, se la novità fosse solo questa saremmo ancora al livello di
banali chiacchiere new age. C'è ben altro. Coloro che meditano sono più
disponibili. Un conto è pregare l'intercessione di un Dio esterno, ben altro
assumersi la responsabilità totale delle proprie azioni. Mentre la preghiera
d'intercessione, come quella di ringraziamento, ovvero quasi tutte le forme
di celebrazioni ripetitive sono tipologie rituali relativamente infantili
atte a superare soprattutto le proprie paure, la meditazione consente di
raccogliere l'energia intrinseca e proiettarsi all'istante verso il futuro.
Ribadito, quindi, il ruolo fondamentale della meditazione per introdurre
l'elemento autoconsapevolezza tra gli individui e nella società, non rimane
che trovare il modo per diffondere sempre di più questa nobile pratica senza
interferire con le agguerrite organizzazioni spirituali (?) tradizionali.
Definirla meditazione è in parte inappropriato. Ma siccome la fase conclusiva di questa sorta di training è proprio la meditazione si può estenderne la denominazione al contesto complessivo. I tre momenti, le tre fasi successive che scandiscono questo nobile esercizio sono:

A questo punto credo sia meglio procedere subito con degli esempi. Supponiamo
di voler praticare una meditazione collettiva per il beneficio di uno specifico
gruppo di persone o per favorire la risoluzione di una particolare emergenza.
L'importante è suscitare un momento meditativo d'intensa consapevolezza.
Per illustrare l'esercizio nel modo più appropriato possibile sarà meglio
riferirsi ad accadimenti reali. ... Le iniziative on line non mancheranno.
Chiunque intenda organizzarle, ad esempio su
Facebook,
Twitter o
Google Plus (i links sono alle nostre pagine, in fondo trovi quelli
più specifici), può rifarsi – tra l'altro – alle linee guida di questo stesso
articolo.
Altre indicazioni di carattere generale potrebbero essere le seguenti. Bisogna
realizzare una sinergia trasversale al di la' delle differenze di colore,
condizione sociale, orientamento religioso, sessuale o politico! Esprimere
globalmente la propria presenza in ciò che si sta facendo! Consapevoli di
vivere un momento di unità, tutti assieme, qui e ora!
Le ricchezze dello spirito! Come fai a coltivarle se non hai un minimo
di benessere? I veri giardinieri, sia quelli dell'anima che esteriori sanno
bene che in realtà trascendenza e materialità vanno di pari passo. Elimina
le erbacce del giardino ... interiore (?). Quelle che rubano il sostentamento
indispensabile per crescere, per sopravvivere.
Segnalazioni:
- in occasione della giornata mondiale della pace il 21 settembre, evidenziamo
un medMob a Grosseto: La
pagina
e l'evento
su facebook.
- altri link utili: MedMob.org
- MedMob Italy Official Page
(last update) 01-09-11 - nick.salius -
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