

Questi articoli sulla meditazione saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
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Dinanzi al Cielo ci si deve presentare completamente nudi, vale a dire
spogliati della propria cupidigia, dei propri calcoli e delle proprie false
idee. Più ci si spoglia, più ci si eleva. Poi, quando si ridiscende - si
è sempre obbligati a ridiscendere, perché fino a quando si è sulla terra
bisogna anche assolvere i compiti terreni - ci si riveste, ossia si riprendono
le proprie attività, i progetti, le relazioni con la famiglia, con gli amici,
con i vicini, ecc. Per il mondo è necessario vestirsi, ma non per il Cielo:
il Cielo ama unicamente gli esseri "nudi"."
(Omraam
Mikhael Aivanhov)
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La meditazione non ha un significato che porta ad un fine. È sia significato
che fine.
(Jiddu Krishnamurti)
Cos'è che scopri in meditazione? Soprattutto la semplicità.
I metodi – gli approcci filosofici – correlati sono tanti. Secondo l'insegnamento
del Buddha non v'è metodo migliore, più efficiente o più rapido se non la
meditazione seduta e in azione. La presenza di spirito calma e attenta richiesta
a tal fine non è una via astratta, teorica o utopistica, ma una pratica
che oltre ad armonizzare corpo e mente riconcilia con la natura.
Meditare nudi? Lo dico subito, è una provocazione. Non si tratta di praticare
o esercitarsi nella meditazione discinti, senza veli, cioè indumenti, né
da soli, tanto meno in compagnia di chicchessia. Il titolo l'ho scelto per
suscitare un po' di curiosità, per attrarre qualche lettore in più. Che
significa, dunque, meditare nudi? Liberarsi, nei limiti del possibile e
per un periodo di tempo relativo, cioè circoscritto alla pratica meditativa,
di qualunque sovrastruttura culturale. Significa rinunciare ai propri pensieri
per dimorare in quiete sul proprio giaciglio, amorevolmente, in silenzio.
Meditare svestiti significa dedicare un breve periodo di tempo giornaliero
a se stessi. l'attenzione si rivolge alla propria nuda interiorità. Nessun
oggetto nella mente. Osservi, lasci fluire: i pensieri, il respiro, gli
eventi. Ma in realtà, cos'è che focalizzi, un insieme indistinto, il vuoto?
Nulla di tutto ciò. Siedi ben dritto. Tu sei il centro del ciclone. Tutt'intorno
la vita ruota vorticosa travolgendo qualunque ostacolo si frapponga all'inarrestabile
impulso.
Il luogo in cui ti trovi ora è alieno, estraneo, isolato. Non subisce nessuna
conseguenza esterna. Ma non si tratta della tua psiche implicita, di un
suo punto interno. Tu sei già la tua interiorità. Lo sottolineo vivamente.
Tu sei la tua stessa interiorità. Chiudi gli occhi, taci, Cos'eri prim'ancora
di nascere? Pura coscienza, un'anima battagliera coinvolta nella ruota perenne
del destino, una tremula fiammella soggetta agli sbuffi capricciosi della
vita, un flutto, un'onda che si erge tra i marosi ridondanti e sterminati
del silenzio.

Medita nudo, senza darti pena di tutto ciò che ti circonda. Medita con
amore, senza pretendere di riversare i tuoi volubili sentimenti verso un
mondo che, forse, ancora non apprezzi. Medita solo, o in compagnia, poi
riprendi il tran tran senza cercare riscontri ai tuoi presunti esercizi
spirituali. In realtà ti sei limitato a seminare, a coltivare il silenzio,
fiducioso che i suoi fiori sbocceranno per chiunque sappia mai beneficiarne.
Questi brevi articoli, o post, o messaggi, come preferite, non
hanno lo scopo d'insegnare la meditazione, ma di condurvi sulla soglia della
spiritualità. Già. la soglia! La meditazione induce spesso l'idea che ciascuno
debba fare qualcosa per superarla, per sbriciare al di là del velo che ottenebra
la propria visione del mondo. In realtà dobbiamo solo calmare i nostri pensieri,
la mente. Ci sono persone a cui la pratica di un esercizio di meditazione,
ben lungi dall'apportare benefici, può arrecare fastidi. Sono individui
abbarbicati al noto, arroccati e trincerati dietro le parvenze, che non
ammetterebbero mai la benché minima alternativa esistenziale al di là del
modo abitudinario e ripetitivo di rapportarsi alla quotidianità. Smuoverli
è pressoché inutile. Saranno le circostanze a risvegliarli, prima o poi,
bruscamente. Ma non lasciamoci trovare impreparati. prima che tutto ciò
avvenga proviamo a meditare nudi.
01-03-11 - nick.salius
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