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Tantra - La via dell'estasi sessuale
Tra i libri che ho avuto modo d'apprezzare rammento:
Elmar e Michaela Zadra, ©Tantra - La via dell’estasi sessuale,
Bestseller Mondadori 19° edizione
Segue la presentazione, nonchè un esauriente brano. Per sapere di più:
www.maithuna.it
E’ un manuale pratico e comprensibile che è nato dall’esperienza
viva dei corsi di Tantra. Ti illustra, passo per passo, la disciplina
della sessualità consapevole che si unisce alla meditazione nelle pratiche
tantriche. 323 pagine, illustrato.
Controllare l'eiaculazione - Un mito
Molti testi tantrici e taoisti parlano del controllo dell’eiaculazione.
La prima immagine che ciò suscita solitamente nel lettore è quella di
un rubinetto che si chiuda o di un qualche sforzo da fare con il perineo
o i genitali per trattenere l’energia. Questo è un grande equivoco:
non si tratta né di chiudere con la forza un flusso che avviene naturalmente,
né di controllare o trattenere una energia che sa benissimo dove vuole
andare, né di bloccare qualcosa che deve uscire, o di fermare, come
che sia, un processo che si è già avviato. Tutti questi tentativi sono
forme di violenza contro se stessi in nome d’una crescita spirituale:
un’altra freccia contro il principio maschile, scoccata dal pregiudizio
secondo il quale il maschio dovrebbe contenersi e controllarsi per arrivare
alla realizzazione di se.
In realtà, il principio autentico della non-eiaculazione non è quello
di frenare le energie già messe in moto ma di fare in modo che esse
non si orientino affatto verso l’eiaculazione. In altre parole, significa
espandere il contenitore energetico nel nostro bacino in modo tale che
l’energia che si accumula durante l’eccitazione non raggiunga quel grado
di pressione che la rende insostenibile, oltre il quale essa fuoriesce
insieme allo sperma, come il vapore attraverso una valvola di sfiato.
L’arte, nelle pratiche tantriche, consiste proprio nell’espandere questo
contenitore energetico - che non è un organo o un tubo, o un qualcosa
di materiale, ma la precisa sensazione soggettiva di poter immagazzinare
molta più energia nel bacino, e di potersi godere questa grande forza
della sessualità maschile, dandole più spazio dentro di noi. Il che
non c’entra con la tecnica d’una particolare pressione da esercitare
nel giusto momento il punto giusto, ma è una vera e propria apertura
energetica, che si accompagna a una apertura emozionale. Vale qui la
metafora di Shunryu Suzuki un famoso maestro zen, che alla domanda:
“Come si fa a controllare la mente?” rispose: “Dare al vostro toro un
pascolo grande ed esteso è il miglior modo per controllarlo. Lo stesso
vale per voi stessi. Se nella vostra meditazione volete raggiungere
la tranquillità completa, non lasciatevi impressionare dalle diverse
immagini che troverete nella vostra testa. Lasciatele venire e lasciatele
sparire: allora saranno sotto il vostro controllo. Ma ciò non è così
semplice. Quando tenterete di raggiungere uno stato di pace interiore,
non riuscirete a rimanere seduti; e quando cercherete di non sentirvi
disturbati da nulla, il vostro impegno non sarà l’impegno che occorre.
L’unico impegno che vi può aiutare, è quello di concentrarvi sull’inspirazione
e sull’espirazione. Lo chiamiamo concentrazione, ma concentrare la vostra
attenzione su qualcosa di preciso non è il vero scopo della meditazione.
Il vero scopo è vedere le cose come sono, e nel lasciar che tutto vada
come deve andare. Questo atteggiamento è ciò che permetterà di avere
ogni cosa sotto controllo. Meditare vuol dire aprire la nostra piccola
mente, perciò la concentrazione è soltanto uno strumento che vi aiuterà
a percepire la mente più grande, o la mente che è ovunque.”
Questo principio del “controllo della mente” può senz’altro venire applicato
al controllo dell’eiaculazione: anche qui si tratta di non lasciarti
impressionare dalle forze che senti nei tuoi genitali, di lasciarle
venire e sparire senza cercare di pacificarle, bensì seguendo semplicemente
il ritmo del tuo respiro, lasciando che tutto vada come sta andando
e percependo le sensazioni nel tuo corpo così come esse semplicemente
sono. Praticare il Tantra vuol dire aprire il nostro piccolo corpo energetico
e la focalizzazione è soltanto uno strumento che ci aiuta a percepire
quelle energie più grandi che sono ovunque. E ciò, appunto, richiede
tempo, non lo si può ottenere ricorrendo ad una semplice “tecnica” –
giacché essere consapevole della mente o essere consapevole della propria
energie sessuale è in fondo la stessa cosa. E’ un processo di espansione
di tutto il tuo essere maschile, non soltanto della tua sessualità,
ed è un processo che ha inizio con il risvegliarsi d’un serio interesse
per se stesso e con una scelta, la scelta di assumersi la responsabilità
della propria virilità e del proprio benessere.
Va inoltre considerato, a tale riguardo, che le meditazioni per il congiungimento
senza eiaculazione descritte nei testi indiani e tibetani erano destinate
a persone che avevano già alle loro spalle un lungo percorso spirituale,
che avevano già allargato il loro contenitore energetico, perciò non
possiamo applicare queste pratiche tantriche in maniera immediata, nel
nostro abituale modo di fare l’amore.
In molti libri recenti sul Tantra si fa una certa confusione tra lo
stato psico-corporeo e il suo fenomeno, la non-eiaculazione. Quando
ci avviciniamo ai livelli superiori dell’orgasmo, entriamo in degli
spazi meditativi, nei quali stiamo talmente assorbiti con tutto il nostro
essere da non sentire più lo stimolo a eiaculare: non c’è più nessun
bisogno di espellere l’energia accumulata, poiché essa ha trovato altre
strade. E lì non “tratteniamo” nulla, siamo semplicemente così rilassati,
nella nostra carica energetica, che questa si è estesa di per se senza
concentrarsi nei genitali, è andata altrove, si è sparsa nei centri
energetici superiori. Quando al contrario tratteniamo l’eiaculazione,
non ne consegue affatto necessariamente che tale carica si estenda altrove,
su tutto il corpo e che ci permetta di raggiungere quegli stessi stadi
della meditazione. Anzi, è più probabile che un simile sforzo aggiunga
soltanto un’ulteriore tensione a quelle che già portiamo con noi. Tutto
il segreto della ritenzione del seme consiste nel “rilassarsi sempre
di più e seguire con la mente l’energia attraverso il corpo fisico lungo
le vie assegnateli dalla natura per aiutarla a raggiungere ogni punto
desiderato. Il miglior amante è l’uomo completamente rilassato e perfettamente
consapevole di quanto avviene dentro di lui.”
In modo simile quando sono assorto nella meditazione non avverto più
nessun impulso a muovermi, e mi sento molto bene e rilassato, in questa
condizione, ma la capacità di rimanere seduto senza muovermi è l’effetto,
non la causa di tale condizione che la meditazione permette di raggiungere.
Se invece ritorno tutto teso dall’ufficio, e mi siedo su una sedia e
mi impongo di rimanere li per mezz’ora senza muovermi sperando di entrare
in meditazione, è molto più probabile che riesca soltanto a irrigidirmi
ancora di più.
Lasciate pur perdere anche quelle svariate dicerie riguardo al fatto
che nell’arco della vita ci siano concessi solo un numero limitato di
eiaculazioni, e che dunque meno eiaculiamo più a lungo viviamo. Queste
credenze, confutate dalle ricerche andrologiche non vengono dal taoismo
ma da superstizioni cinesi. Se fossero vere non leggereste questo libro,
perché sarei già morto da molto tempo.
Quello che ti fa crescere spiritualmente non è il fatto che tu eiaculi
o meno durante il ciclo sessuale, ma solo l’altezza che riesci a raggiungere
nella tua curva orgasmica e la misura in cui ti lasci coinvolgere fisicamente,
emotivamente e mentalmente prima di eiaculare. Se sei riuscito a mantenere
la tua carica più del solito e hai portato il tuo livello energetico
vicino alla seconda soglia, puoi decidere tu stesso se mantenere la
carica ulteriormente o goderti una bella eiaculazione. Puoi provare
l’una cosa e poi l’altra, e valutarne le conseguenze. Ci sono uomini
che affermano di sentirsi più svegli e più pieni di forza se non eiaculano
a ogni rapporto, altri invece dicono che subito dopo un rapporto senza
eiaculazione si sentono bene, ma dopo qualche ora diventano nervosi
e tesi. Altri ancora preferiscono eiaculare una volta su due o una su
tre o quattro. Il modo più sicuro per trovare la propria risposta è
quello di sperimentare.
Tratto da: Elmar e Michaela Zadra, ©Tantra - La via dell’estasi sessuale,
Bestseller Mondadori 19° edizione, p. 163.
Per sapere di più: www.maithuna.it
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(Articolo del 19-01-10)
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