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(Articolo del 16-04-08)
Georges Charles
Qi Gong ed Energia Vitale
Pratiche taoiste di lunga vita
Edizioni Pendragon
pp. 230
L'insieme di tecniche psicofisiche che oggi vanno sotto il nome di Qi
Gong ha origine nell'antica tradizione taoista di pratiche di lunga vita
e nella medicina tradizionale cinese.
Attraverso l'integrazione di movimento, respirazione, sensazione, intenzione
ed immaginazione, ha lo scopo di promuovere la circolazione dell'energia
interna, rafforzare lo stato di salute e far raggiungere una condizione
di maggior quiete mentale.
In questo volume ricco e approfondito un best seller in Francia Georges
Charles ci presenta gli aspetti teorici e pratici di questa disciplina che,
per la sua efficacia e semplicità di esecuzione, riscuote un grande successo
in Occidente.
Nella prima parte, prendendo in considerazione molteplici punti di vista,
l'autore spiega il funzionamento del Qi Gong descrivendone in modo dettagliato
le azioni sull'organismo.
Nella seconda ci invita a seguirlo in una serie essenziale di esercizi,
concatenamenti e posture che potranno essere utilizzati, dal praticante
ma anche da medici e operatori della salute, per semplice prevenzione o
come complemento terapeutico.
Georges Charles è riconosciuto in Francia e in Europa come uno dei pionieri
nella diffusione delle Arti Marziali Cinesi Tradizionali e pratiche di Salute.
È il maestro erede della Scuola San Yi Quan e successore titolare del maestro
Wang Zeming. Si è diplomato in Giappone, Corea e Cina e da oltre trent'anni
si dedica all'insegnamento e alla formazione tenendo periodicamente corsi
anche in Italia. È autore di numerose opere di grande successo tra cui Traité
d'energie vitale. Qigong & Taoïsme (1990), Le lit du Dragon. Le Feng Shui
de la Chambre à coucher (1996), La table du Dragon. Tradition gastronomique
et diététique chinoise (1996), Le rituel du Dragon. Les sources et les racines
des Arts Martiaux (2003). Questo è il suo primo libro pubblicato in Italia.
Sito di riferimento: tao-yin.com
Un giorno un principe chiese a Confucio (Kongzi) che cosa avrebbe fatto
in primo luogo se ne avesse avuto il potere. Confucio gli rispose con due
sole parole: “Zheng Ming”, che significano letteralmente “rettificazione
(Zheng) dei nomi (Ming)”.
Di solito l’espressione si traduce in modo più letterario con: “Ridarei
alle parole il giusto significato” (o a ogni parola il suo valore). Ma se
cerchiamo su un dizionario di cinese classico troviamo un significato particolare
per queste parole quando ricorrono assieme: “Buon senso”.
Zheng Ming è semplicemente il buon senso.
Conviene dunque evitare un controsenso che sarebbe contrario al buon senso.
Una questione di definizione e buon senso
“Qi Gong” è un termine generico recente che designa un insieme di pratiche
di benessere, salute, risveglio e realizzazione personale. Tutti insieme,
in parte o uno per volta. Può dunque spaziare dalla ginnastica dolce praticata
semplicemente per sentirsi bene a una pratica di meditazione che utilizza
il movimento, il soffio, le visualizzazioni fino a forme molto avanzate
di alchimia interna (Nei Dan Gong).
“Qi Gong” può dunque essere tradotto semplicemente con “lavoro (Gong) del
soffio (Qi)”, ma anche con “pratica energetica”, energia, intesa in questo
caso come energia vitale che anima le cose e gli esseri. Seguendo questo
livello di lettura “Qi” può essere tradotto con vapore, aria, soffio, energia,
principio vitale, “ciò che anima ogni cosa”.
[…]
L’immortalità verrà più tardi…
L’antica denominazione classica di Qi Gong era “Yang Sheng Fa”, letteralmente
“le regole o i metodi (Fa) che sostengono o nutrono (Yang) la vita (Sheng)”.
I metodi che sostengono la vita. Nello spirito dei vecchi saggi cinesi questi
metodi che sostengono la vita permetterebbero dunque di opporsi o di ritardare
il processo di morte. Sostenere la vita vuol dire ritardare la morte vivendo
bene e a lungo.
Attualmente, in Occidente, sui piani legale e medico, la morte è l’istantanea
o progressiva cessazione del movimento, del soffio, della circolazione,
dell’attività cerebrale.
Da sempre lo Yang Sheng Fa, e dunque il Qi Gong, è basato sul mantenimento
del movimento (Yang Xing), del soffio (Yang Qi), della circolazione (Yang
Jing) e dello Spirito (Yang Shen), corrispondendo queste fasi a diverse
tappe della pratica.
– Lavoro di postura e di movimento, dunque di cambiamenti di postura
– Lavoro della respirazione, poi del soffio, se non dell’energia (Qi)
– Lavoro della circolazione del sangue, dell’essenza, del principio energetico
essenziale (Jing)
– Lavoro dello Spirito attraverso la memorizzazione di visualizzazioni e
l’immaginazione (Xiang)
Queste tappe sono collegate tra loro da una pratica di meditazione. Per
poter raggiungere “un’altra cosa ancora” (Hua).
Classicamente, non viene mai precisato che cos’è questa “altra cosa”, assimilata
a una trasmutazione.
Allora ciò che è grossolano si trasforma in qualcosa di molto sottile.
Laozi spiega: “il grossolano è la radice del sottile”. Ne deriva che il
Qi Gong può essere, volta per volta, molto “terra terra” o molto “filosofico”,
quasi nel senso di alchemico.
Si parte da cose assolutamente semplici come sedersi, alzarsi, salutarsi,
per scoprire poco a poco il modo di trasformarsi rimanendo svegli.
Se non si comprende (com-prendere: prendere in sé) ciò che è sottile in
ciò che è grossolano si rischia di limitarsi a ciò che è grossolano in ciò
che è sottile.
Un gesto può essere molto sottile e un pensiero può essere molto grossolano.
Talvolta il fatto di rendere sottile il gesto permette di affinare lo spirito
mentre il contrario non è necessariamente vero. Come nello Yi Jing sarebbe
meglio cominciare dalla cosa più semplice, il monogramma composto da un
solo tratto, per arrivare alla cosa più complessa, l’esagramma, composto
da sei tratti.
Se non si comprende bene o si travisa ciò che realmente corrisponde allo
Yin e allo Yang, sarà difficile definire il valore di un esagramma.
[…]
Io qui vi propongo, invece, una versione meno turistica e più classica di
una pratica di “nutrimento della vita” legata alla filosofia del Tao e del
Ling Bao Ming, ma nello stesso tempo influenzata dai principi sviluppati
da Wang Yang Ming, precursore di Wang Zeming, della corrente della “Purezza
del cuore” (Xin Xue); questa pratica è quella che insegno nella Scuola del
Pugno delle tre armonie (San Yi Quan) da più di trent’anni, e che viene
insegnata presso l’Associazione Taoyinitalia da istruttori da me formati.
Georges Charles
(Questa "Introduzione" è tratta da "Qi Gong ed Energia Vitale" di Georges
Charles con l’autorizzazione della Casa Editrice
Pendragon)
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