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«Nella lingua sanscrita la parola Buddha ha una connotazione
puramente intellettuale. Significa: colui che ha le risposte alle domande,
ai dilemmi e alle situazioni della vita.»
Dalai Lama. Uomo, monaco, mistico.
Biografia autorizzata - Mayank Chhaya
Urra, prendersi
cura di sé e degli altri
Uno dei motivi per cui ho apprezzato il Dalai Lama è stata la sua pervicacia
nel cercare una connessione, un terreno comune, tra la pratica buddista
della meditazione e le neuroscienze: "Credo che il Buddismo tibetano abbia
molto da offrire a coloro che studiano il cervello umano; la meditazione
può aiutare a raggiungere livelli di consapevolezza superiori."
Ovviamente il Dalai lama, per la modestia e la semplicità che lo contraddistinguono,
attribuisce ben poco rilievo alla propria attitudine e competenza riguardo
la meditazione. "Da secoli i maestri buddisti sono noti per aver raggiunto
per mezzo della meditazione un livello di controllo mentale tale da sconcertare
gli scienziati. Sono convinto che ci sia molto da imparare dalle pratiche
buddiste di meditazione. Io sto ancora imparando e sono ben lontano dalle
capacità dei maestri del passato". Ma non la pensano affatto così i suoi
più stretti collaboratori: "quando il Dalai lama entra in meditazione sembra
raggiungere un elevato livello di consapevolezza".
“Nell’esaminare la vita di Sua Santità il Dalai Lama nel contesto dei
suoi differenti ruoli di uomo, monaco e mistico, Mayank Chhaya è riuscito
a tracciare un affascinante ritratto di uno dei più grandi leader mondiali”–
Desmond Tutu
“Una biografia autorizzata, scritta da un giornalista indiano che non si
è basato solo sulle proprie ricerche, ma ha potuto confrontarsi direttamente
con il Dalai Lama. L’Autore ha una grande familiarità con le questioni politiche
asiatiche, requisito essenziale per poter comprendere la complessa situazione
del leader spirituale e politico tibetano, che ha trascorso più di cinquant’anni
in esilio. Il risultato è una biografia equilibrata, né dissacrante, né
agiografica, improntata alla Via di Mezzo, sebbene l’Autore non si dichiari
buddista. Particolarmente avvincente e demistificante è il resoconto dell’infanzia
del Dalai Lama.” – Publishers Weekly
Nel 1997 il giornalista indiano Mayank Chhaya fu autorizzato dal Dalai Lama
a raccontare la sua vita e gli eventi di cui è stato protagonista. Chhaya
ha condotto più di una decina di interviste personali con il Dalai Lama
a McLeod Ganj, nel nord Himalayano dell’India, sede del Governo Tibetano
in esilio. Da qui ha preso forma il profilo, reso in tutta la sua complessità,
di una figura di grande interesse per milioni di persone in tutto il mondo.
L’autore presenta il Tibet e la tradizione buddista da cui è emerso il Dalai
Lama, aiutando i lettori a comprendere il contesto in cui si sono formati
i suoi ideali, le sue convinzioni e la sua politica. Ne dipinge la vita
in esilio e i vari ruoli che il Dalai Lama ha dovuto assumere per i suoi
seguaci. Getta luce sul complicato conflitto tra Cina e Tibet e offre una
visione approfondita del malcontento dilagante tra i giovani Tibetani, frustrati
dall’approccio non-violento, che pure il Dalai Lama continua a sostenere,
all’occupazione cinese. Prospettiva equilibrata e informativa sul Dalai
Lama e le sue opere, questa biografia racconta la vita di un uomo non comune
e ne traccia la missione, offrendo uno sguardo avvincente sul modo in cui
i fermenti in corso nel suo paese ne plasmeranno il futuro.
Dalai Lama. Uomo, monaco, mistico.
Biografia autorizzata - Mayank Chhaya
Urra, prendersi
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