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From: oshoba
Sent: Wednesday, November 23, 2005
Subject: Newsletter: COGLI L'ATTIMO


SEGNALAZIONI EDITORIALI

autore: OSHO
titolo dell'opera: COGLI L'ATTIMO
sottotitolo: Metodi, esercizi, testi e stratagemmi per ritrovare l'armonia dentro di se'
editore: APOGEO/URRA EDIZIONI
copertina: in quadricromia plastificata opaca
pagine: 256
formato: 13,5 x 21
prezzo: Euro 15,00

Puoi ordinare presso Oshoba:
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Libri e altre novità editoriali
dove puoi leggere la recensione completa.

"Il mio sforzo consiste nel rendere la meditazione accessibile a tutti individualmente; la meditazione dovrebbe essere accessibile a chiunque voglia meditare, in sintonia con la sua tipologia umana. Se qualcuno ha bisogno di riposare, il riposo dovrebbe essere la sua meditazione. In questo caso la sua meditazione e' "rimanere seduto in silenzio, senza fare nulla: arrivera' la primavera e l'erba crescera' spontaneamente".
Dobbiamo trovare alla meditazione tante dimensioni quanti sono i tipi di individui che esistono al mondo. E lo schema non dev'essere molto rigido, perche' non esistono due individui simili. Lo schema deve essere molto fluido, in modo che si possa adattare a ogni individuo. In passato la tendenza era che l'individuo doveva adattarsi allo schema. Io sono portatore di una rivoluzione.
L'individuo non deve adattarsi allo schema, e' lo schema che deve adattarsi all'individuo. Il mio rispetto per l'individuo e' assoluto. Non mi interessano cosi' tanto i mezzi; i mezzi si possono cambiare e adattare in molti modi."
Osho


INDICE

Prefazione:

Parte prima: Fissare le fondamenta
Parte seconda: Il vulcano svanira'
Parte terza: Rompere le catene
Parte quarta: Sull'onda del respiro
Parte quinta: Dissolvere il lato oscuro
Parte sesta: Passi per una vita consapevole
Parte settima: Espandersi Esprimersi Risvegliarsi
Parte ottava: Cogliere l'attimo
Apparati finali (nota biografica, per approfondire)


ALCUNI ESTRATTI

Dalla prima parte: Lo stimolo primario

Sigmund Freud e' stato il primo uomo in assoluto ad affermare che lo stimolo irrefrenabile che, prima o poi, spinge a trovare la verita', la liberazione, la salvezza non e' altro che il senso di una perdita.
Il bambino vive nel ventre della madre per nove mesi, in quel periodo e' tutt'uno con la madre: quello e' il suo cosmo, e' tutto il suo mondo; egli non conosce altro.
(...) Sono d'accordo con Freud: il desiderio di conoscere la verita', di conseguire la liberazione, di diventare un tutt'uno con l'esistenza e' un'estensione dell'esperienza vissuta nel ventre materno. Ed e' cosi': nel momento in cui scendi in profondita' nella dimensione della meditazione l'intero cosmo diventa il tuo ventre. Nel centro del tuo essere, tu sei connesso con il cosmo; se cosi' non fosse, non potresti vivere neppure per un attimo. La tua vita non e' propriamente tua: e' la vita che il cosmo continua a riversare in te, a ogni istante. Il tuo respiro non e' tuo, e' il cosmo che continua a riversare l'esatta quantita' di ossigeno che hai bisogno.


Dalla seconda parte: Le Meditazioni Attive di Osho

La meditazione in passato non era qualcosa di difficile, di estremo o di impossibile, tuttavia per la mente occidentale, e oggigiorno perfino per la mente orientale - ormai totalmente assorbita e sopraffatta dall'ideologia dell'Occidente - sedersi in silenzio e osservare tranquillamente il flusso dei propri pensieri non e' qualcosa di cosi' semplice. Nella mente si sono accumulati cosi' tanto pattume e cosi' tante sollecitazioni che, se ti limitassi a osservare tutto cio', impazziresti: e' un film che ha un inizio e non ha mai fine. Puoi continuare a osservare, per giorni o per anni, ma la mente non smettera' mai di fornirti nuove immagini, nuovi sogni. Ecco perche' ho creato nuovi espedienti: la Meditazione Dinamica, la Meditazione Kundalini, e altre tecniche. Vanno praticate prima che tu possa sederti in silenzio in una meditazione che richiede di essere un semplice testimone, come la Vipassana.


Dalla quarta parte: Rilassare il respiro
Una meditazione per persone indaffarate

Ogni volta che ne trovi il tempo, anche solo per pochi minuti, rilassa la respirazione, non fare altro: non e' necessario rilassare tutto il corpo.
Seduto sul treno o su un aereo, o in macchina, nessuno si accorgera' che stai facendo qualcosa. Semplicemente rilassa la respirazione. Lascia che segua il suo ritmo naturale. Poi chiudi gli occhi e osserva il respiro che entra, e che esce, che entra. Non concentrarti! Se ti concentri, crei problemi, perche' in quel caso tutto e' un disturbo. Se cerchi di concentrarti mentre sei seduto in macchina, il rumore della macchina diventera' un disturbo, la persona seduta di fianco a te diventera' un disturbo. Meditazione non e' concentrazione. E' semplice consapevolezza. Tu ti rilassi e osservi il respiro. In quell'osservare non e' escluso niente. La macchina romba; benissimo, accettalo. Il traffico scorre; benissimo, fa parte della vita. Il compagno di viaggio sta russando al tuo fianco, accettalo. Non rifiutare niente.


Dalla quinta parte: l'osservazione e' la tua natura

Ricorda: tu sei sempre all'esterno, limitati semplicemente a osservare. La mente e' sempre all'interno: non identificarti con lei. Disidentificato, diventerai sempre piu' lucido, e la mente morira' da sola. La morte della mente e la nascita dell'osservazione attenta e presente, e' l'inizio della tua evoluzione. E la luce non sara' lontana: quell'osservazione consapevole e' la luce! L'oscurita' se ne sara' andata, perche' quando sei luce, non puoi essere circondato dall'oscurita'. Ecco perche' affermo che l'osservazione attenta e consapevole non e' una tecnica: e' la tua natura. Devi semplicemente ricordarla!


Dalla sesta parte: totale indipendenza
Qualcosa di intrinseco al tuo essere

"Il frutto cade a terra solo quando e' maturo. Un giorno tu ci lascerai, e sara' praticamente impossibile sostituirti con un altro Maestro.
Mi chiedo, a quel punto, quando tu non sarai piu' nel corpo fisico, le tue tecniche di meditazione saranno in grado di aiutare la nostra crescita, come accade adesso?"

Il mio approccio alla tua crescita e' fondamentalmente questo: renderti indipendente da me. Qualsiasi forma di dipendenza e' una schiavitu', e la dipendenza spirituale e' la peggiore di tutte. Ho fatto ogni sforzo per renderti consapevole della tua individualita', della tua liberta', della tua assoluta capacita' di crescere senza l'aiuto di qualcun altro. La tua crescita e' qualcosa di intrinseco al tuo essere. Non e' qualcosa che proviene dall'esterno; non e' un'imposizione, e' un dispiegarsi. Tutte le tecniche di meditazione che io ti ho dato non dipendono da me - la mia presenza o la mia essenza non fanno alcuna differenza - dipendono tutte da te. Non e' la mia presenza, quanto piuttosto la tua a essere richiesta perche' funzionino!


Dall'ottava parte: Essere nel momento

Meditazione significa essere nel momento, non abbandonare questo momento all'inconsapevolezza.

Qualcuno chiese al Buddha: "Come dobbiamo meditare?"
Il Buddha rispose: "Qualsiasi cosa facciate, fatela con consapevolezza; questa e' meditazione. Camminando, camminate con attenzione, come se camminare fosse tutto; mangiando, mangiate con consapevolezza, come se non esistesse null'altro; alzandovi, alzatevi con consapevolezza; sedendovi, sedetevi con consapevolezza. Tutte le vostre azioni diventano consapevoli, la vostra mente non fluttua piu' oltre questo istante, resta nel presente, si assesta nel presente: questo e' meditazione."

La meditazione non e' una pratica disgiunta dalle azioni quotidiane. La meditazione non e' altro che il nome per definire una vita vissuta con consapevolezza: non e' una pratica che dura un'ora, durante la quale state seduti e arrivederci al giorno dopo! Niente affatto, se ventitre' ore sono prive di meditazione e solo un'ora e' dedicata alla meditazione, sara' inevitabile che quelle ventitre' ore annientino quanto e' accaduto in quell'unica ora. La non meditazione vincera', la meditazione rimarra' sconfitta. Se vivi ventitre' ore al giorno senza consapevolezza, e solo un'ora con consapevolezza, non conseguirai mai una vita pienamente risvegliata, la realizzazione del Buddha. Come puo' un'unica ora vincere la forza di ventitre' ore?
... Un individuo si risveglia il giorno in cui inizia a vivere con meditazione. Finche' vive senza meditazione, dorme.


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