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From: "oshoba.it"
Sent: Friday, January 16,
2004 4:54 PM
Subject: NEWSLETTER - RICOMINCIARE DA SE'
SEGNALAZIONI EDITORIALI
autore: OSHO
titolo dell'opera: RICOMINCIARE
DA SE'
editore: MONDADORI
collana: Arcobaleno
copertina: rigida
con sovracoperta in quadricromia plastificata opaca
pagine: 308
formato:
12,5 x 19,5
prezzo: Euro 12,00
In Libreria dal 15 Gennaio 2004
UN FAI-DA-TE SPONTANEO PER IMMERGERSI NELLA MEDITAZIONE
L'OPERA:
Precise indicazioni per sintonizzare lo strumento che noi siamo nelle
sue specifiche parti: corpo, mente, cuore e hara, cosi' da conseguire un
sano equilibrio interiore sul quale creare passo passo l'armonia della vita.
Questo sentiero ha un nome: meditazione. Una pratica che non si esaurisce
con una tecnica o un minimo di tempo dedicato a un rito. Si tratta di un
frutto da assaporare, di uno stile di vita, ma soprattutto di un'estetica
di se stessi e dell'esistenza: come Osho spiega, la meditazione e' una musica
che scorre naturalmente, allorche' lo strumento che noi siamo e' accordato
a perfezione, e la danza che si accompagna a quella musica ha nome amore.
"Un giovane principe ricevette l'iniziazione dal Buddha. Nella sua vita
aveva provato ogni genere di piacere, aveva vissuto solo per il piacere.
Poi aveva deciso di diventare un bhikshu, un monaco. Tutti gli altri bhikshu
ne furono sorpresi e dicevano: «Questo giovane vuole diventare un monaco?
Non e' mai uscito dal suo palazzo, non si e' mai spostato se non sulla sua
carrozza. Le strade che era solito percorrere erano coperte da tappeti vellutati.
E ora vuole diventare un mendicante! Che pazzia pensa di fare?».
Il Buddha diceva che la mente umana si muove sempre tra due estremi, passa
da un estremo all'altro. La mente umana non si ferma mai nel mezzo. Proprio
come il pendolo di un orologio si muove da un lato all'altro e non si ferma
mai nel mezzo, allo stesso modo la mente umana si muove sempre da un estremo
all'altro. Fino a quel momento il principe aveva vissuto a un estremo, quello
di coloro che indulgono nei piaceri del corpo; da quel momento in poi voleva
vivere all'estremo opposto, quello di coloro che rinunciano al corpo. E
cosi' fu. Mentre tutti i bhikshu camminavano sulla strada maestra, il principe,
che non aveva mai percorso strade che non fossero coperte da preziosi tappeti,
diventato monaco camminava sui sentieri meno battuti, coperti di rovi. Quando
tutti i bhikshu si sedevano all'ombra di un albero, egli stava in piedi
sotto il solleone. Mentre tutti i bhikshu si cibavano una volta al giorno,
egli un giorno digiunava e un giorno si nutriva. Nell'arco di sei mesi era
diventato uno scheletro. Il suo bellissimo corpo era bruciato dal Sole e
i suoi piedi erano coperti di piaghe.
Dopo sei mesi il Buddha ando'
da lui e gli disse: «Shrona» questo era il suo nome «voglio chiederti una
cosa. Ho sentito dire che quando eri un principe, eri un ottimo suonatore
di vina. E' vero?»
Shrona gli rispose: «Si'. La gente diceva che nessun
altro era capace di suonare la vina bene come me».
Il Buddha continuo':
«Ebbene, sono venuto a farti una domanda, forse tu puoi darmi la risposta.
Dimmi: se le corde della vina sono troppo allentate, la musica riesce a
scaturire dallo strumento oppure no?».
Shrona scoppio' in una risata.
Esclamo': «Che domanda mi fai? Anche un bambino sa che, se le corde della
vina sono troppo allentate la musica non puo' uscirne, poiche' le corde
allentate non possono creare suoni, e' impossibile pizzicarle; dunque nessuna
musica puo' nascere da corde allentate».
Il Buddha chiese ancora: «E
se le corde sono troppo tese?».
Shrona rispose: «Anche da corde troppo
tese la musica non puo' sgorgare, perche' le corde troppo tese si rompono
non appena il suonatore le tocca».
Quindi il Buddha chiese: «Quando la
musica riesce a scaturire dallo strumento?».
Shrona rispose: «La musica
puo' nascere solo quando le corde si trovano in uno stato in cui possiamo
dire che sono ne' troppo tese ne' troppo allentate. Esiste uno stato in
cui le corde non sono troppo tese, ne' troppo allentate. Esiste un punto
mediano, il giusto mezzo: la musica affiora solo quando le corde si trovano
in quello stato intermedio. Un musicista esperto allenta e tira le corde
fino a portarle in quel punto, prima di cominciare a suonare».
Il Buddha
concluse: «Non dire altro! Ho ricevuto la risposta. Sono venuto a dirti
la stessa cosa. Proprio come tu sei stato un esperto suonatore di vina,
allo stesso modo io sono diventato un Maestro esperto nel suonare la vina
della vita. E la stessa legge che si applica alla vina, vale anche per la
vina della vita. Se le corde della vita sono troppo allentate, la musica
non puo' scaturire, ma anche se sono troppo tese, la musica non puo' nascere.
Colui che vuole creare la musica della vita prima deve controllare che le
sue corde non siano ne' troppo tese, ne' troppo allentate».
Dov'e'
questa vina della vita? La vina della vita non e' altro che il corpo umano,
e nel corpo umano esistono corde che non devono essere troppo tese ne' troppo
allentate. Solo nell'equilibrio di queste corde l'uomo entra nella musica
della vita. Conoscere questa musica significa conoscere l'anima. Quando
un uomo arriva a conoscere la propria musica interiore, in se stesso, conosce
l'anima; e quando arriva a conoscere la musica nascosta nel Tutto, conosce
il divino."
(tratto dal Capitolo Primo)
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