
Jiddu Krishnamurti (1895-1986)
Jiddu Krishnamurti nacque l'11 maggio 1895 a Madanapalle, un piccolo paese vicino Madras, nell'India Meridionale. In conformità alla dottrina indù assunse il nome da Sri Krishna, anch'egli ottavo figlio maschio.
La famiglia Jiddu era bramina. Un Bramino è un esponente della casta più alta. Il bisnonno di Krisnamurti era stato un illustre studioso di sanscrito, suo nonno un uomo di grande cultura. Il padre di Krishnamurti, Jiddu Narianiah, era laureato, funzionario dell'amministrazione britannica e secondo i metri di valutazione indiani affatto povero, per lo meno sino al 1907, anno del suo pensionamento.
Nel 1909 Krishnamurti si trasferì con il padre Narianiah ed i quattro fratelli sopravvissuti (pare che inizialmente fossero dieci) ad Adyar dove abitarono in un cottage in rovina privo di servizi igienici e in condizioni piuttosto miserevoli.
Negli stessi luoghi si trovava il quartier generale della Società Teosofica, un ricco movimento religioso fondato nel 1875 dall'americano Olcott e dall'occultista russa Helena Blavatsky, che credeva nella venuta imminente di un nuovo messia, il Maestro del Mondo.
Un giorno Charles Leadbeater, collaboratore di Annie Besant (presidentessa della Società), al quale si attribuivano poteri psichici e di chiaroveggenza, intravide il ragazzo, appena quattordicenne, mentre con il fratello Nitya faceva il bagno. Si convinse che Jiddu Krishnamurti fosse proprio l'individuo attraverso il quale la Divinità si sarebbe, a tempo debito, manifestata.
Per questo motivo, nel 1910, la Besant chiese ed ottenne da Narianiah la tutela legale di Krishnamurti e di Nitya. Nel 1911 fu fondato l'Ordine Internazionale della Stella d'Oriente che avrebbe dovuto pianificare e favorire l'avvento del Maestro del Mondo. Krishnamurti diresse tale organizzazione appena per un breve periodo.
I due fratelli furono trasferiti in Inghilterra, educati e istruiti secondo usi e costumi inglesi, iniziati alle dottrine esoteriche della Teosofia. Negli anni seguenti Krishnamurti esordì con le prime conferenze ed elargì i suoi primi insegnamenti ai membri dell'Ordine; tuttavia ben presto rifiutò i metodi teosofici sviluppando un proprio pensiero indipendente.
Nel 1922 si trasferì, sempre accompagnato dal fratello, ad Ojai, in California dove per la prima volta ebbe luogo "il processo": per diversi mesi Krishnamurti soffrì di svenimenti e dolori intensi alla nuca e lungo la colonna vertebrale. Tali eventi furono interpretati come necessari e forse inevitabili per la sua trasformazione spirituale, mentre in seguito, soprattutto attorno al 1961, il cosiddetto presunto "processo" continuò ancora a verificarsi.
Nel 1925 Nitya, da tempo ammalato di tubercolosi, morì lasciando il fratello in un profondo smarrimento. Krishnamurti si sentì ancora più insoddisfatto della Teosofia e delle sue pratiche. Nel 1929, infine, in occasione di un raduno della Stella tenutosi in Olanda, al quale presenziarono più di 3000 fedeli, Krishnamurti sciolse l'Ordine dopo aver declamato che "La verità è una terra senza sentieri" e che non la si potrà mai ottenere attraverso nessuna organizzazione, chiesa, maestro o guru (segue...»).
In seguito sospese ogni rapporto con la Società Teosofica e pur restituendo subito tutte le donazioni ricevute dagli adepti, si trattava d'ingenti somme di denaro e diverse ville e terreni, non gli fu difficile, grazie ai finanziamenti di alcuni benefattori ed alle vendite dei primi libri, iniziare una nuova attività divulgatrice: si sentiva infatti ormai pronto per diffondere la propria visione della Verità.
Sempre in occasione del discorso per lo scioglimento dell'Ordine, aveva affermato: "Il mio unico scopo è rendere l'uomo assolutamente, incondizionatamente libero (segue...»)". Per i successivi cinquantasette anni Krishnamurti viaggiò in lungo e in largo per il mondo al fine di trasmettere il suo insegnamento liberatorio, rifiutando sempre l'adulazione e lo status di guru. Creò inoltre delle fondazioni con il fine di pianificare conferenze, divulgare pubblicazioni, organizzare scuole e istituti in India, Inghilterra, America e altrove, dove sia gli studenti che gli insegnanti potessero "fiorire interiormente". La formazione didattica fu sempre una dei suoi maggiori interessi.
Morì il 17 febbraio 1986 ad Ojai.
AforismiSe non seguite qualcuno vi sentite molto soli. E allora siate soli! Perché avete paura di stare da soli? Perché siete a faccia a faccia con voi stessi così come siete e vi trovate vuoti, ottusi, stupidi, sgradevoli, colpevoli, ansiosi - un'entità secondaria, scadente, di seconda mano. Affrontate questa realtà: guardatela, non fuggitela. Nel momento in cui fuggite comincia la paura.
(Krishnamurti, "Liberta' dal conosciuto")
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