Krishna

Arjuna, quelli che mangiano troppo oppure troppo poco, che dormono troppo oppure troppo poco, non ce la fanno a meditare. Ma quelli che sono moderati nel mangiare e nel dormire, nel lavoro e nella ricreazione, che praticano l'attenzione cosciente nella vita quotidiana, perverranno alla fine del dolore con la meditazione. Con l'impegno costante imparano a ritrarre la mente dai desideri egoici e ad assorbirla in sé e così raggiungono l'equilibrio yogico.

(Bhagavad Gita 6:16-18)

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