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Tutti gli esseri sono fin dal principio altrettanti Buddha;
è come il ghiaccio e l' acqua:
senza l' acqua nessun ghiaccio può esistere.
Al di fuori degli esseri senzienti, dove dobbiamo cercare il Buddha?
Non sapendo quanto sia vicina la Verità,
gli uomini la cercano lontano ...
sono simili a colui che, in mezzo all' acqua,
chiede così implorantemente da bere.
(Hakuin, Canto della meditazione).
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Starsene tranquillamente seduti su un cuscino giorno e notte cercando
di ottenere la buddità, rigettando la vita e la morte nella speranza di
realizzare il risveglio, è come una scimmia che cerchi di afferrare la luna
riflessa nell'acqua.
(Shoitsu, 1202-1280)
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E' cruciale comprendere che cosa sia la meditazione.
Non è una speciale postura e nemmeno un numero prestabilito di esercizi
mentali.
Meditare vuol dire coltivare l'attenzione cosciente e, una volta coltivatala,
la sua applicazione.
Non c'è bisogno di sedersi per meditare: si può meditare anche lavando i
piatti, oppure facendo la doccia, o andando sui pattini a rotelle o battendo
a macchina una lettera.
La meditazione è attenzione cosciente, e va applicata a ciascuna attività
della propria vita quotidiana.
(Bhante Henepola Gunaratana, "Consapevolezza in parole semplici")
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In verità la saggezza scaturisce dalla meditazione;
se si sta senza meditare, la saggezza svanisce:
dopo aver così compreso in che modo si guadagni e si perda,
ci si comporti in modo da incrementare la saggezza.
(Dhammapada, 282)
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Un atto di meditazione è, in effetti, un atto di fede: fede nel tuo spirito,
nel tuo potenziale. La fede è la base della meditazione. Non la fede in
qualcosa di esterno a te, un buddha metafisico, un ideale irraggiungibile
o le parole di qualcun altro. La fede è fiducia in te stesso, nella tua
natura di buddha. Anche tu puoi essere un buddha, un essere risvegliato
che vive e risponde in modo saggio, creativo e compassionevole alle circostanze.
(Martine Batchelor, "Meditation for Life")
Sito web dedicato ... ai naviganti in cerca della Verità. A coloro che
non si accontentano delle apparenze fenomeniche. A quelli che pur non credendo
in niente vorrebbero migliorare la qualità della propria vita.
La meditazione concerne, in primo luogo, la salute psicofisica dell'individuo.
E la influenza, senz'altro, in meglio. Ma con "salute" non s'intende uno
stato di "assenza di malattia". Bensì una condizione di benessere. Tanto
maggiore, quanto più si procederà lungo l'antica via che abbiamo intenzione
di suggerire.
Tale antichissimo metodo spirituale ha ben poco a che vedere con le religioni
intese in senso tradizionale. Non è contro alcunché, né tanto meno a favore.
Non è ideologia. Non è un credo. Non presuppone niente. Non chiede niente.
Può essere praticato da chiunque.
La meditazione è come un pozzo antico in fondo al quale v'è un'acqua freschissima.
Tutti possono attingervi e dissetarsi ... tuttavia non è nemmeno quel pozzo
...
Mediante la meditazione puoi riemergere ed affermarti. In che modo? Autorealizzazione,
risveglio, illuminazione spirituale, sono solo ipotesi, astrazioni, concetti
vaghi ed eruditi, o realtà futuribili?
I metodi di ricerca sono tanti, ma gli approcci piuttosto ridotti. Sin dal
principio si riscontrano due alternative. Da una parte sembrerebbe che la
pratica meditativa richieda sforzo e applicazione. Un esempio. Imporsi di
convergere tutta la propria attenzione, istante per istante, sulle incombenze
del momento, o eseguire determinate tecniche con ragguardevole profusione
d'impegno. Dall'altra sarebbe preferibile limitarsi a fluire, senza interferire,
conformandosi ai ritmi esistenziali in modo da raggiungere il relax con
la massima naturalezza. Come regolarsi?
Domande e risposte sono come le due facce di una stessa medaglia. Ciascuna
domanda contiene già il nucleo saliente della relativa risposta. Ma mentre
i quesiti nascono dalla mente, le soluzioni, quelle vere, esistenziali,
provengono dal cuore. Non bisogna confondere realtà e razionalità.
La meditazione è come una porta attraverso cui accedere ad una dimensione
alternativa dell’esistenza le cui prerogative principali sono equilibrio,
armonia, concordia, adeguatezza nelle relazioni nonché alle circostanze
vissute, distensione interiore, coraggio, compassione e creatività.
Troppa enfasi, troppa retorica. Meglio i commenti più pratici. Meditare
non è come farsi una bella dormita. Il relax che si raggiunge sarà solo
una conseguenza secondaria: uno dei suoi innumerevoli benefici indiretti.
E risulterà così intenso e soddisfacente da coinvolgerci davvero profondamente.
Questo sito è dedicato allo studio ed alla pratica della meditazione.
Consiste, essenzialmente, in un approfondimento graduale articolato in una
prospettiva di fruizione interattiva. Come corollario saranno presenti occasionali
riflessioni su New Age e spiritualità.
Le risorse culturali saranno incrementate gradualmente con numerosi richiami
all'Induismo, al Cristianesimo e al Buddismo delle origini, allo Yoga classico.
A tal proposito riserveremo ampio spazio alla conoscenza di alcuni tra i
più famosi maestri spirituali.
Il nostro approccio alle tematiche testé richiamate è libero, obbiettivo
e realistico. Noi stessi ci auguriamo di non cadere vittime di quel tipo
d'illusioni che si chiamano fideismo e sentimentalismo. Non ci occupiamo
né di ascesi spirituale o misticismo, né di religioni secolari. Così come
siamo alieni alla menzogna rifuggiamo, categoricamente, ogni tipo di settarismo,
qualsivoglia occultismo. Sia di genere esplicito, come ad esempio lo pseudoesoterismo
di certe tristi organizzazioni, che camuffato, come la malcelata discriminazione
di taluni culti dediti in realtà alla ricerca e al mantenimento del potere
temporale mediante l'oscurantismo culturale e il terrorismo psicologico.
Prima di concludere questa breve parentesi introduttiva ecco due punti salienti:
la ricerca spirituale concerne solo la religiosità individuale; la meditazione
è uno dei metodi della religione per conoscere la nostra natura essenziale.
Cercheremo di mantenere, comunque, la maggior equidistanza possibile da
ogni tipo di confessione religiosa.
D'altra parte siamo ben consapevoli di come la meditazione non potrà mai,
per sua stessa natura, esser costretta, relegata, segregata. Infatti, non
richiedendo alcuna professione di fede, il solo ambito di pertinenza che
le compete è quello della verità.
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