Che cosa è la meditazione? E' forse attenta riflessione, valutazione accurata, un atteggiamento di concentrazione spirituale e di devoto fervore religioso? Fate click sulla foto in alto per visitare la directory Meditazione.
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Il loto dona la consapevolezza della divinità interiore, protegge dall’ambizione spirituale e dall’ascetismo innaturale.
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Tutte le omologazioni eccessive, siano esse religiose, culturali, politiche o, nel peggiore dei casi, economiche, non danno mai i risultati sperati e si rivelano, quasi sempre, distruttive. L'unità è un bene, ma l'uniformità è una vera sventura.
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Subhuti chiese: "Che cosa vuol dire buddha?". Il Buddha rispose: "Buddha
è la realtà. Colui che comprende appieno tutti i fattori dell'esistenza
è un buddha".
Prajnaparamita
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La nostra stessa natura è buddha ed oltre a questa natura non c'è nessun
altro buddha.
Il Sutra di Hui Neng
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Qui, in questo castello del Brahman (il corpo), si trova una cavità della
forma di un piccolo loto. Nel suo interno c'è un piccolo spazio. Ciò che
si trova in questo spazio, questo occorre cercare, questo occorre conoscere!
Chandogya Upanisad, VIII, 1,1
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Come una goccia d'acqua scivola su una foglia di loto, così il saggio
non si attacca a nulla di quanto vede, ode o pensa.
Suttanipata, IV, 6
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Come una lamina d'erba affilata, se afferrata malamente, non può che
tagliare la mano, così la vita religiosa, se mal compresa, non può che trascinare
all'inferno.
Anguttara Nikaya
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Chiunque plachi i pensieri incessanti, come la pioggia fa con una nube
di polvere, con la consapevolezza che deriva dal pensiero placato, raggiunge
qui ed ora la dimora della pace.
Itivuttaka, 87
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Che i sofferenti siano liberi dalla sofferenza; che gli spaventati siano
liberi dallo spavento; che gli addolorati siano liberi dal dolore; così
sia per tutti gli esseri.
Patthana
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Non c'è nessuna persona di nome Buddha. Buddha è semplicemente una parola
sanscrita che significa «iniziato». L'assoluto è immanente in ogni cuore.
Questo «tesoro del cuore» è l'unico Buddha che esista. Non serve a niente
cercare il Buddha al di fuori di te stesso. Contempla l'assoluto che è alla
radice della tua stessa natura.
Bodhidharma
La figura del Buddha è un simbolo che richiama l'attenzione ai temi della
meditazione. Il suo insegnamento è la base speculativa del nostro orientamento.
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Buddha non è un nome personale, ma un titolo. E' sinonimo di risveglio,
illuminazione. Ciascuno di noi è già, nella propria più intima interiorità,
un Buddha. L'esercizio della meditazione sollecita quel Buddha, mestamente
dormiente e tristemente dimentico di sé, a divenire consapevole delle proprie
radici esistenziali.
La gif del Buddha sul menu del sito è un semplice segno di rispetto e riconoscimento,
non un simbolo rappresentativo, bensì un richiamo implicito al fatto che
ciascuno di noi possiede già, interiormente, la capacità di migliorare se
stesso in concordia e armonia, senza sopraffazioni, secondo un puro spirito
di compassione, reciprocità e tolleranza. In che modo? Divenendo consapevoli
delle proprie radici esistenziali. Con quali metodi? Ciascuno è libero di
scegliere come meglio crede: una preghiera, un esercizio di meditazione,
una passeggiata quieta e riflessiva. Oppure astenendosi dalle predette azioni
finalizzate ad uno scopo che sarebbe, in effetti, sempre piuttosto relativo
e preferire la comprensione, l'accettazione della vita, qui e ora, così
com'è, senza rimaneggiamenti, manipolazioni, suggestioni stravaganti e irrazionali.
Quel Buddha rappresenta la compassione, la saggezza, l'amore universale.
Il fatto che una gif del Buddha sia collocata sul menu è solo una questione
grafica. Il "nostro" Buddha rappresenta, soprattutto, una qualità delle
dimensione interiore.
La meditazione può anche avvalersi temporaneamente di metafore, rappresentazioni
simboliche, immagini. Ma essa rimane comunque la via maestra per superare
qualunque identificazione settaria. Semmai, un suo possibile scopo è ottenere
chiarezza. Ciò non toglie che - specie in determinati momenti della propria
vita - un'immagine di riferimento ideale interiore potrebbe benissimo dimostrarsi
utile.
Il nostro simbolo preferito è il fior di loto. In sanscrito padma, rappresenta
la natura di Buddha. Mentre in Oriente ha sempre espresso perfezione e purezza,
nell'antica Grecia era metafora di bellezza ed eloquenza. Il loto simboleggia
la mente risvegliata, cioè libera dalla confusione. Il suo stelo, che rappresenta
la pratica, si erge dalla melma di stagni e laghi, da cui nasce incontaminato,
e trasmuta, alla luce della sola consapevolezza, l'energia delle passioni
umane, dovute all'identificazione con il fango dell'ignoranza, nella chiara
e luminosa vitalità della conoscenza. Il loto è associato alla saggezza
e rappresenta la vera essenza del nostro essere. Il numero dei suoi petali
è sempre regolare, da 8 a 12 e tutti uguali tra loro. La loro simmetria
richiama l'armonia del cosmo. Il loto a otto petali è l’equivalente della
ruota del Dharma che ha otto raggi.
Ora farò una precisazione doverosa che, all'occorrenza, rivolgo a tutti
i visitatori che desiderano interagire con il sito. Prego chiunque riscontri
eventuali inesattezze, imprecisioni, concetti offensivi o denigratori, di
evidenziarlo senza meno. Il nostro apporto culturale totalmente gratuito
non è finalizzato specificatamente verso nessuna religione in particolare.
Ma proprio per questo potrebbe risultare, talvolta, nostro malgrado, relativamente
opinabile. D'altra parte uno dei motivi per cui questo web, cioè meditare.it,
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