
Fate click sulla foto in alto per ritornare alla pagina iniziale della directory Guarigione.

Questi articoli sulla guarigione spirituale saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
§
Quando un'idea occupa la mente in modo esclusivo, si trasforma in un
reale stato fisico o mentale.
Swami Vivekananda
§
Quando fai visita a qualcuno all'ospedale, parla alla persona e lascia
che medici e infermieri parlino alla malattia.
Ajahn Brahm
§
Due da uno! Questa è la radice della sofferenza. Percepisci soltanto
che sei uno senza due, pura consapevolezza, gioia pura e che tutto il mondo
è falso. Non c'è altro rimedio!
Ashtavakra Gita 2:16
§
La mente è il fattore principale per il governo del corpo. Uno dovrebbe
sempre evitare di suggerire alla mente pensieri di limiti umani, come la
malattia, la vecchiaia, e la morte. Piuttosto, bisognerebbe costantemente
suggerire alla mente questa verità: "Io sono l'infinito, che è diventato
il corpo. Il corpo, in quanto manifestazione dello spirito, è il sempre
giovane spirito".
Paramahansa Yogananda
Che io non provi risentimento,
che io sia libero dalla sofferenza mentale,
che io sia libero dalla sofferenza fisica,
che io riesca a proteggere la mia felicità.
Che tutti gli esseri non provino risentimento,
che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza mentale,
che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza fisica,
che tutti gli esseri riescano a proteggere la loro felicità.
Brahmavihara
Quali sono i primi passi verso la guarigione spirituale? Entrare in contatto
con se stessi, o attraverso se stessi? L'angusta porticina interiore schiude
il cancello dell'infinità cosmica. In realtà lo stesso concetto di sentiero
è solo simbolico. Laddove sarà la nostra attenzione, passato e futuro convergeranno
nel presente per realizzare l'unione, la sintesi armonica di tutti gli opposti.
Sto attraversando un periodo di sofferenza fisica e ho deciso di riflettere
sui possibili rimedi collaterali alle imprescindibili cure mediche. Ironia
della sorte, la prima evidenza è la necessità di credere nelle cure che
stai seguendo. Quindi fiducia nel medico e nei farmaci che ti ha prescritto.
Fiducia nel fatto che la guarigione sopraggiungerà senz'altro. Ed anche
se ora ti sembra piuttosto difficile o lontana, certezza che il benessere
prevarrà sull'attuale malessere. Tutto qui?
Qual'é la vera differenza tra le due condizioni? Ebbene, ecco la seconda
evidenza. Se soffri la tua energia sembra essersi bloccata. Proprio come
se ti ritrovassi in uno stagno. L'acqua non defluisce. La pozza non si rinnova.
Ti senti quasi vuoto. Persino l'aria che respiri sembra priva dell'usuale
mordente. Al contrario, non appena sopravviene la guarigione, allorquando
il tuo sguardo sembra posarsi soltanto su campi fioriti, e il fondo dello
stagno non è più offuscato da un oscuro filtro opaco e stantio, ma distingui
i brillanti contorni d'ogni sentimento, l'uscio dell'esistenza ti appare
aperto. Boccioli in fiore dischiusi ammiccano silenti. E invece di proiettare
ombre illuminano, finanche, le più segrete titubanze interiori. Tutto qui?
Come sei riuscito a riprenderti? Com'è che l'energia ha ricominciato
a riversarsi, dai centri vitali del tuo corpo eterico in quello fisico?
I metodi, ovviamente, sarebbero tanti. Per quanto mi riguarda sono ricorso
ad una preghiera – sempre se così possa chiamarsi – interiore, silente e
costante rivolta all'apice della coscienza, nel punto d'incontro e contatto
tra evidenza implicita e trascendenza assoluta. Nel contempo ho prestato
attenzione al flusso del respiro. Nota che siffatte concomitanze sono possibili
solo quando non si verbalizza. Ebbene dopo qualche giorno durante cui mi
rifugiavo spesso – d'altra parte non potevo fare altrimenti – in tale pratica,
ho rivisto delinearsi un rinnovato e promettente orizzonte di limpida e
splendente fiducia.
Anche se la vita è imprevedibile e dura, ciò non esclude che ci si debba
comunque ripromettere il meglio: l'inizio di una rinascita spirituale; la
riscoperta della gioia di condividere la conoscenza, la propria benevolenza;
la capacità di ravvisare gli inesauribili doni di vita che in genere diamo
per scontati, ma che, nel momento del bisogno, diventano àncora di protezione
e fonte di rifugio; confidare che ciascuno risolva rapidamente e con successo
ogni fugace, temporaneo malessere ...
Grazie per la cortese attenzione
01-01-09 - nick.salius
"Meditazione nel web" è su: Facebook - Twiter - Google Plus