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Questi articoli sulla guarigione spirituale saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
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Non importa quanto brutto sia lo stato mentale in cui puoi cadere, se
sarai forte e terrai duro alla fine anche le nubi vaganti dovranno sparire
e il vento arido dovrà cessare.
Dogen
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È arduo curare una malattia quando il rimedio che si prende la alimenta:
ci grattiamo una piaga, ma otteniamo il solo risultato di aggravarla; proviamo
a estiguere la sete bevendo acqua salata e ci ritroviamo più assetati di
prima. Questo è ciò che accade quando crediamo che l'unico modo di estinguere
i desideri sia di soddisfarli. Una comprensione differente e liberante albeggia
quando cominciamo a prestare attenzione a questa potente energia nella nostra
vita.
Joseph Goldstein
§
La sofferenza ed il piacere sono transitori; sopportate ogni dualità
con calma, cercando allo stesso tempo di portarvi al di là del loro potere.
L'immaginazione è la porta da cui entrano sia la malattia che la guarigione.
Rifiutate di credere alla realtà della malattia, anche quando siete ammalati;
un visitatore non accolto scappa via presto!.
Sri Yukteswar (Da Autobiografia di uno Yogi - P. Yogananda)
Che tutte le creature, tutte le cose viventi, tutti quanti
gli esseri, possano sperimentare solo buona fortuna; possano non subire
mai danno. (Anguttara
Nikaya II, 72)
Plumbeo
non albeggia più
il grigiore sovrasta
non s'attenua
che umore pessimo.
In genere mi sento piuttosto influenzato dalle condizioni meteorologiche.
Ma oggi, al contrario, dopo qualche istante di leggera mestizia, rimango
sorpreso per la differenza. Mentre all'esterno la luce rifiutava di danzare,
dentro di me è sorta la tranquillità. D'improvviso le tinte del mio piccolo
mondo si sono vivacizzate e tutto mi è sembrato consono, appropriato. Come
si spiega questo cambiamento? L'usuale orizzonte percettivo è davvero limitato.
Il mio scopo è trovare un metodo naturale per superare intenzionalmente
siffatte improbe, anguste restrizioni. La vicenda è anzitutto culturale.
I contenimenti, gli ostacoli, sono soprattutto condizionamenti.
Riesci a comprendere, autonomamente, la relatività dei tuoi stessi pensieri?
Contingenza è dir poco, si tratta dello svolgersi, del susseguirsi di situazioni
positive o negative. Dipende dalla prospettiva, cioè dal punto di osservazione,
quindi dalla gioiosità del tuo stato d'animo. Ci sono parecchi luoghi comuni,
alternativamente o al tempo stesso, veri e non veri. Non dovremmo mai dimenticare
che prima di raggiungere una qual certa integrazione, centratura, quiete
e tempesta s'avvicenderanno di continuo. Gioisci della quiete e non rifiutare
la tempesta, il dolore, la sofferenza. Osserva, prendine atto, pazienta
... senza tuttavia reprimerti.
Inconoscibile, benché sperimentabile.
Risultanza oggettiva?
E' una domanda impossibile.
Quanto più la tua coscienza anela e il desiderio ti sovrasta, tanto più
sei attirato nelle spire dell'ego. L'ambizione spasmodica non ti da pace.
Invece l'aspirazione al sacro, che corrisponde alla consapevolezza di ciò
che è, così com'è, senza l'improbabile supporto d'innumerevoli quanto fuorvianti
congetture, allontana la sofferenza. Il nostro grado d'afflizione è connesso
all'ignoranza della propria, vera, incommensurabile natura. Qual'é l'atteggiamento
che, più d'ogni altro, ne favorisce il riscontro, la ricerca?
Qui non si tratta d'imporsi delle regole, bensì di predisporsi favorevolmente
per accogliere le opportunità che la vita stessa senza ragione ci offre.
Se la vita avesse uno scopo diverso da quello di celebrare se stessa, discorde
dal glorificarne la magnificenza medesima, forse non saremmo qui. Rivolgi
la tua attenzione a tutto ciò che precede. Il movimento del pensiero, il
libero flusso del respiro. Retrocedi sino all'onda, che prima dell'ennesima,
ne consentì l'avvento della successiva. Mentre retrocedi, contestualmente
sali, t'inerpichi faticosamente verso l'origine, alla volta d'ogni scaturigine,
nei cui pressi ritrovi esattamente ciò che sei!
Il correlato corporeo del sacro è nondimeno la guarigione. Il conseguimento
d'una sanità apparentemente perduta, ma che si ripresenta ciclicamente per
ritemprare e rasserenare. Le chiacchiere si susseguono all'infinito. Talvolta
ho la tentazione di farti credere che stia per rivelarti un segreto. Ma
prima di raccontarti l'ennesima fantasticheria, mi sovvengo. La chiave di
volta della vita spirituale è così microscopica che basta un nonnulla per
perderla di vista. Il giardino della guarigione mistica è soprattutto il
silenzio, la calma rigenerante della propria interiorità. L'elemento di
raccordo tra disagio effettivo e benessere ideale è la meditazione che in
questo contesto va intesa come coscienza vigile senza pensieri. Se preferisci,
una sorta di tacita, fiduciosa preghiera. Rammenta che in meditazione si
vede ciò che si conosce.
Grazie per la cortese attenzione
14-04-09 - nick.salius
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