Archivio Forum di Meditare.it » Ritorna alla pagina iniziale di questa stessa directory

Pensiero e Consapevolezza

Il pensiero sta alle nuvole come la Consapevolezza sta al cielo. Un'altra buona metafora è quella dello specchio: i riflessi sono i pensieri, la dimensione immutabile, lo specchio, invece, è la Consapevolezza.

La Consapevolezza contiene e riflette il pensiero ma non lo è, mai. E' lo sfondo immacolato, il cielo puro.

Quindi i pensieri, qualunque essi siano, non sono la Consapevolezza. Il pensiero è nel tempo, nel moto, nel divenire ... la Consapevolezza è senza tempo, eterna, immobile, è Silenzio ...

Come si "realizza" ciò? Meditando, contemplando ...

Non c'è un "oltre" il pensiero, ma ci sono solo due dimensioni differenti, simultanee e complementari.

C'è una dimensione, specchio "vacuo", che è la Consapevolezza in sé, impersonale, senza oggetti; e un'altra che sono i pensieri riflessi, gli oggetti che appaiono in esso.

I pensieri riflessi non sono altro che la mente.

Senza i riflessi lo specchio è "vuoto" e non ha possibilità di avere "Consapevolezza di Sé", di avere autocoscienza. Senza gli oggetti il vuoto non può auto-riconoscersi.

La divisione – tra i pensieri in quanto riflessi dello specchio e la consapevolezza in quanto cielo limpido scevro da pensieri – che ascriviamo ai processi della coscienza è solo strumentale, concettuale, una metafora, perché in realtà queste dimensioni sono un tutt'Uno, indivisibile.

L'una, i pensieri... la mente, sono il manifesto, l'Essere; l'altra, la Consapevolezza è il non manifesto, il non Essere.

Questo gioco che avviene nella coscienza è il grande paradosso, il miracolo naturale, che crea le dinamiche esistenziali negli individui senzienti; una danza tra la veglia e il sonno, la vita e la morte.

Praj

Commenta e approfondisci questo articolo nel Forum