Metodo evolutivo universale Sri Devi Narayani
Testo ricevuto via email dal gruppo "Il diamante
di luce".
Questo metodo di natura squisitamente pratica, viene presentato in forma
integrale e pubblica per la prima volta; finora l'unico materiale, per di
più parziale, a suo riguardo era reperibile esclusivamente negli insegnamenti
segreti buddisti, qui ne verrà spiegata la pratica integralmente e senza
alterazione alcuna.
Il Metodo è un modo di essere coscienti interiormente per tutta la giornata
e, in estensione, per l'intera vita; la sua finalità è la costruzione del
diamante, tale diamante sarà il veicolo che ci ospiterà al termine della
nostra vita terrena.
La sua attuazione richiede che ci si visualizzi continuamente per tutta
la giornata in un palazzo costituito da quattro sezioni:
- La stanza della Bilancia al primo piano; corrispondenza fisica:
la zona del plesso solare.
- La stanza dell'anima al secondo piano; corrispondenza fisica: la
testa.
- La postazione di osservazione nell'attico; corrispondenza fisica:
la testa, all'altezza del centro della fronte.
- Il Diamante all'apice; corrispondenza fisica: la testa, nella zona
della fontanella.
Per avere una chiara idea dell'immagine del palazzo, da costruire visualizzando
durante la giornata, potete cercare e scegliere un mandala a vostro piacimento,
tenendo presente che un mandala è una rappresentazione grafica del palazzo
visto dall'alto. Inoltre sia il mandala sia il palazzo sono rappresentazioni
simboliche di noi stessi.
Riassumendo, per praticare il metodo ci dovremo visualizzare come l'abitante
del palazzo ( l'osservatore ) che si sposta fra le varie stanze, ogni stanza
occupa un piano e rappresenta un lavoro su di se ben definito, che verrà
illustrato appena di seguito, ad eccezione dell'apice della costruzione
che ospita il diamante, culmine e obbiettivo dei lavori effettuati che riceverà
l'energia equilibrata e liberata.
LA STANZA DELLA BILANCIA (primo piano)
Descrizione interna:
In questa stanza vedremo dei capienti archivi attorno alle pareti e, al
centro una bilancia a due piatti, inoltre visualizzeremo delle scale che
portano al piano superiore e alla relativa stanza.
Lavoro svolto:
La bilancia rappresenta simbolicamente la coscienza, sui piatti metteremo
ogni singola esperienza di vita, ogni pensiero ogni emozione e ogni sensazione
vissuta dal momento della nascita in poi, ogni cosa andrà pesata, mettendo
a sinistra i fatti negativi, mentre a destra quelli positivi. Ogni esperienza
dovrà essere soppesata fino a che i piatti non si vedranno in perfetto equilibrio,
e poi archiviata. Manterremo questa stanza in ordine, senza far accalcare
le esperienze in attesa, al fine di rispecchiare armonia nel proprio vivere.
Se nel prendere in esame la propria vita verranno alla luce emozioni o pensieri
distruttivi li elimineremo prontamente recandoci nella stanza superiore,
come vedremo poi.
Il lavoro in questa stanza si potrà considerare concluso quando i piatti
saranno stabilmente in perfetto equilibrio e niente sarà più in grado di
squilibrarli, quando questo avverrà avremo trovato la via nel mezzo e la
personalità sarà, di riflesso, totalmente equilibrata e integrata. L'energia
equilibrata andrà automaticamente ad alimentare il diamante, fornendo la
materia prima per la sua costruzione.
Quando recarsi in questa stanza:
In questa stanza andremo solo per pesare con la bilancia i nostri vissuti,
e per ordinarli una volta equilibrati, faremo questo ogni volta che troveremo
del tempo da dedicare all'esame totale della nostra vita, ad esame concluso,
ogni volta che avremo un nuovo fatto da pesare; smetteremo di usare questa
stanza quando i piatti non andranno più fuori equilibrio, cioè quando nessun
fatto della vita sarà in grado di turbarci.
LA STANZA DELL'ANIMA O DELLA MENTE (secondo piano)
Descrizione interna:
Questa stanza sarà circolare e completamente priva di oggetti appesi; avrà
alle pareti quattro grandi finestre, sempre aperte, fuori di esse vedremo
un paesaggio a scelta che sarà sempre quello che, al momento, ci recherà
maggior piacere osservare. Avrà un pavimento di legno vuoto di mobilia con
l'unica eccezione di alcuni cuscini comodi al centro in cui riposeremo mediteremo
e dormiremo; ci saranno anche due scalinate, una in discesa che porta alla
stanza della bilancia ed un'altra in salita che porta nella postazione di
osservazione ; questa stanza sarà sobria e vuota, perché tale condizione
è quella che dovrà regnare nella nostra mente.
Lavoro svolto:
In questa stanza si medita, si prega, si fa yoga con la mente, si dipinge,
si legge, si riposa e si dorme; e' la stanza in cui passeremo il nostro
tempo libero da impegni, le finestre offriranno delle aperture verso i mondi,
come dei portali per condurre il nostro Io ai vari Regni delle numerose
esistenze vibrazionali oppure per entrare nell'aura di esseri divini ed
intrattenere con loro dialogo e contatto. Dalle finestre si vedranno, con
l'ausilio della mente, bellissimi paesaggi naturali e la realtà circostante
sentendosi parte di essa mescolando nell'etere l'energia dell'anima. Questa
stanza è la più intima attenzione interiore ragion per cui la manterremo
vuota e libera da ogni pensiero distruttivo. Tutta l'energia liberata in
questa stanza dalla preghiera dalla meditazione, o anche semplicemente dalle
attività svolte e dal riposo, andrà a raffinare e alimentare il diamante.
Quando recarsi in questa stanza:
In questa stanza andremo in ogni momento libero della giornata e prima di
addormentaci.
LA POSTAZIONE DI OSSERVAZIONE (attico)
Descrizione interna:
L'attico, situato sopra la Stanza della Mente, e' provvisto di un unico
occhio che perlustra ed assorbe il veduto ed e' la sintesi dei due occhi
fisici ed il terzo chiamato la lampada di Shiva. Viene anche chiamato terzo
occhio.
Lavoro svolto:
Nell'attico ci recheremo per osservare come un radar la realtà che ci circonda:
scruteremo e osserveremo attentamente ogni cosa a trecentosessanta gradi,
per essere sempre consapevoli e presenti; il vissuto confluirà nella Stanza
della bilancia per essere soppesato e archiviato.
Quando recarsi nell'attico:
Andremo nell'attico durante la nostra vita attiva, mentre siamo alla guida,
mentre lavoriamo, qui passeremo il tempo in cui siamo impegnati nelle faccende
del mondo.
IL DIAMANTE (apice)
Descrizione:
Un diamante è sull'alta estremità dell'edificio e quindi all'apice della
propria testa.
Caratteristiche:
E' la parte centrale della persona, la più importante, e rappresenta lo
spirito. Il Diamante è il connettore che emana e riceve dallo Spirito l'essenza
superiore. È il veicolo di Luce (la Merkaba) che alla fine della vita ci
porterà alla meta finale. Il Diamante assorbe le energie della bilancia
e della stanza della mente creando il carburante e l'energia per il Viaggio.
MEDITAZIONI PER LA STANZA DELL'ANIMA
Per guarire il corpo e renderlo sano e forte:
Partendo dalla stanza dell'anima, seduti comodamente sui cuscini, ci vedremo
all'interno di una piramide a tre facce di colore verde erba splendente,
noi saremo al centro seduti o sdraiati, terremo le mani a palmi in su e
avremo , a non più di qualche centimetro di distanza, una sfera bianca luminosa
per mano e una terza all'altezza del centro della fronte che formeranno
un triangolo bianco molto luminoso, appena oltre la sommità della piramide,
esternamente, vedremo una splendida sfera gialla limone e bianca che irrorerà
di energia l'interno della piramide e che sarà assorbita nel nostro corpo,
insieme alla vibrazione verde della piramide, dal triangolo. Se vorremo
potremo visualizzare nella piramide anche familiari amici o conoscenti anche
loro con le tre sfere bianche e il triangolo, in modo che ricevano energia
di guarigione; prima di visualizzare una persona nella piramide con voi
è opportuno chiedergli mentalmente il permesso e procedere solo in caso
di risposta positiva.
Tempo di esecuzione:
Potremo stare nella piramide per il tempo che ci sembrerà opportuno; in
caso di seria necessità potremo mantenere tale visualizzazione per l'intera
giornata alternandola con la purificazione dei corpi sottili esposta di
seguito.
Per purificare e riequilibrare i corpi sottili:
Dopo esserci visualizzati nella piramide o anche quando sentiamo di aver
bisogno di una pulizia energetica ci visualizzeremo seduti a gambe incrociate
con le mani unite, sotto una cascata di acqua color lilla per tutto il tempo
che riterremo opportuno, dopodiché ci ritroveremo nella stanza dell'anima.
LE TRE MOSSE DELLA DEVOZIONE
Dalla stanza dell'anima, passando attraverso una delle finestre, ci ritroveremo
al cospetto del Signore Shiva, della Madre Parvati e del Signore Ganesh,
per prima cosa ci sdraieremo ai piedi del Signore Shiva mettendogli le mani
dietro le caviglie ed appoggiando la fronte sul dorso dei suoi piedi, fatto
questo ci muoveremo verso la Madre Parvati ed appoggeremo la fronte sulla
sua mano destra levata col palmo verso di noi, infine appoggeremo la nostra
mano destra sulla mano destra del Signore Ganesh che sarà rivolta a palmo
in su. L'atteggiamento da tenere deve essere puro da intenzioni egoistiche
e mosso da un vero sentimento di amore e devozione.
APPORTO AL METODO, DAL MAESTRO MORYA
Meditazione per accedere alla forza latente
Dalla stanza dell'anima seduti comodamente sui cuscini, mediteremo su queste
tre parole in successione: saggezza, volontà, luce. Cercheremo di penetrarne
il significato e la forza non solo con la mente concreta ma anche e soprattutto
con quella intuitiva; questi tre temi hanno fatto sorgere in me questi tre
pensieri seme che riporto uniti al tema che li ha fatti scaturire.
Saggezza - "Io conosco il risultato delle mie azioni"
Volontà - "Io conosco la volontà dell'anima"
Luce - "Io illumino il cammino"
Vi invito a considerare che tali pensieri sono sorti dopo un certo tempo
di meditazione sui temi proposti, quindi meditate se volete sui pensieri
seme, ma tenendo bene a mente che ne possono sorgere altri più consoni a
voi.
Visualizzazione per la pulizia profonda
Partendo dalla stanza dell'anima e viaggiando sempre attraverso una delle
finestre, ci ritroveremo immersi in un lago d'oro, con l'acqua che lambisce
le narici, nell'altra sponda del lago vedremo un colle, un pendio che nasconde
agli occhi l'altro versante, dove, nascosta, c'è Shamballa. Una volta visualizzato
tutto questo pronunceremo più volte mentalmente l'OM avendo cura che il
suo suono sia in tonalità bassa e che si risenta nella sua pronuncia anche
l'eco del suono AUM, questo farà sì che l'acqua in cui siamo immersi vibri
e noi con lei, a quel punto porteremo la nostra attenzione unicamente sulla
vibrazione tralasciando la visualizzazione.
* Nota degli autori: "La tecnica non è stata
pubblicata da nessun editore, la sua stesura è stata fatta dal gruppo il
diamante di luce:
http://groups.msn.com/GruppoUniversalediLiberoPensiero.
Vorremmo far notare che ci siamo semplicemente limitati a esporla su carta.
Se a qualcuno deve essere attribuita è appunto a Sri Devi Narayani, citata
nel titolo del metodo. Questo appellativo è uno dei nomi della madre divina
e finora tale metodica è stata in attesa di tempi maturi per la divulgazione
ed è attribuibile solo ed esclusivamente a lei.
Al seguente indirizzo -
http://ildiamantediluce.forumup.it
- è attivo un forum per chiarire eventuali dubbi nella pratica. Se dovesse
servire questa nota fa anche da implicito permesso di pubblicazione a patto
che il testo sia riportato integralmente e senza alterazioni. Grazie."