(articolo del 03-09-2005)
Uno studio pubblicato sul Journal of Behavioral Medicine mette a confronto
gli effetti di tue tipologie differenti di meditazione: quella "laica" che
utilizza vere e proprie tecniche di rilassamento e che non ha niente a che
fare con alcuna confessionalità, e la meditazione religiosa, che consiste
nel rivolgere la propria attenzione e concentrazione all'idea di Dio, di
qualunque religione si tratti.
Ebbene, stando agli esiti dello studio condotto da alcuni ricercatori dell'Universita'
Bowling Green dello Stato di Ohio, pensare a Dio è una pratica di gran lunga
più efficace rispetto alla meditazione aconfessionale per ciò che concerne
il livello di rilassamento e la capacità di resistere al dolore.
L'esperimento ha coinvolto un gruppo di volontari che è stato suddiviso
in tre sottogruppi: al primo gruppo è stato chiesto di pensare, per 20 minuti
al giorno e per un periodo di due settimane, a frasi come Dio e' amore',
'Dio e' pace. Il secondo gruppo, invece, doveva pensare, per un periodo
della stessa durata, a frasi come 'io sono felice', 'io sono allegro', mentre
il terzo gruppo era sottoposto a normali sedute di rilassamento.
Al termine del periodo 'meditativo', i ricercatori hanno verificato il livello
di rilassamento dei soggetti e la loro soglia di tolleranza al dolore (mediante
immersione delle mani in acqua ghiacciata). Ebbene, è emerso che la meditazione
spirituale piu' di quella laica riduce il livello d'ansia negli individui
che l'avevano praticata. Inoltre questi riescono a tenere le mani in acqua
gelata in media per il doppio del tempo degli altri.