Sharon Salzberg pratica la meditazione vipassana da oltre venticinque anni ed è stata una delle fondatrici dell'Insight Meditation Center di Barre. I suoi due libri sono stati pubblicati in italiano presso Ubaldini: Un cuore vasto come il mondo e L'arte rivoluzionaria della gioia.
Spesso, quando si adopera l'espressione "cambiamento sociale" si pensa
di aderire a un movimento che cerchi di modificare la legislazione vigente
o ad altri modi realistici per ottenere dei cambiamenti sistematici in una
direzione che si considera positiva.
Quando ci si impegna seriamente in un'azione sociale spesso è il frutto
di un'esperienza che si è vissuta: si visita un cugino in carcere e si diventa
attivi per la riforma del sistema penitenziario; a un amico viene diagnosticato
l'AIDS e si vuole l'applicazione delle leggi anti-discriminatorie; gli affitti
salgono alle stelle e si inizia a guardare con occhio nuovo ai senzatetto,
desiderando sfidare la città per ottenere case a basso prezzo.
Esiste tuttavia un altro livello di azione sociale che è semplicemente e
in maniera concreta l'espressione quotidiana della bontà. Ho visto enormi
trasformazioni a questo livello in molte persone che praticano la meditazione,
anzi nella maggior parte di loro. Grazie al modificarsi della percezione
del mondo l'impulso ad aiutare, ad arrivare agli altri cresce notevolmente.
Il Buddha ha detto: "Proprio come l'alba è la prima indicazione del sole
che sorge e lo anticipa, così la retta visione è la prima indicazione di
stati salutari e li anticipa". La retta visione è una qualità che ci fa
vedere l'interconnessione tra tutte le cose al mondo e ci fa capire come
le nostre azioni interagiscano attraverso questa rete di interconnessioni.
La retta visione è ciò che si realizza nella meditazione.
La visione che abbiamo delle cose plasma le nostre intenzioni, che a loro
volta plasmano le nostre azioni. Il modo in cui guardiamo alla nostra vita
diventa la base per come agiamo e viviamo. Secondo l'insegnamento buddhista,
quando si comprende l'interconnessione tra tutte le cose, allora si agisce
con la facilità di un altruismo naturale. Si agisce con semplice bontà.
Che siano dirette sul piano personale o che avvengano nel più largo contesto
del cambiamento sociale, le nostre azioni sorgeranno da stati positivi della
mente piuttosto che da paura e ansietà. La chiara visione ci permette di
vedere che tutti siamo parte della vita di ognuno e del viaggio che ciascuno
compie verso la liberazione. Lo spirito con cui pratichiamo e il modo con
cui portiamo la pratica nelle nostre vite quotidiane vengono plasmati da
questa consapevolezza.
Con maggiore consapevolezza, spesso maturata e raffinata nella pratica meditativa,
iniziamo a vedere che essenzialmente, indipendentemente da chi siamo, non
siamo diversi dagli altri. Condividiamo tutti la stessa spinta verso la
felicità, e nessuno di noi lascia questa terra senza aver mai sofferto.
La visione dell'interconnessione può non darci l'abilità, i mezzi o persino
l'inclinazione per un'analisi politica di una determinata situazione o per
farci impegnare sistematicamente in un'azione per il cambiamento sociale,
ma ci dà tuttavia un'autentica bontà di animo. Ci dà lo stimolo per includere
piuttosto che escludere, per prenderci cura piuttosto che rigettare il problema
di qualcun'altro come se non avesse nulla a che vedere con noi. Questa è
la consapevolezza della trasformazione sociale.
Proprio mentre stavo facendo queste considerazioni, mi si sono presentati
due esempi molto chiari. Ero a cena con un amico che mi descriveva un suo
viaggio in Thailandia; nella hall dell'albergo, aveva visto un annuncio
che diceva che degli americani che erano in prigione accusati per uso di
stupefacenti - di cui alcuni condannati a 30 anni - avrebbero gradito ricevere
delle visite. Dopo aver letto l'appello, uscì per comprare un mucchio di
hamburger che portò poi alla prigione. Gli dissi che era stato davvero molto
gentile, ma lui rispose che era stata una cosa perfettamente naturale.
Pochi giorni dopo venni invitata a tenere un discorso nel corso di una serata
per raccogliere fondi che un mio amico aveva organizzato in un remoto centro
di ritiri diretto da altri suoi amici. In seguito mi resi conto che il mio
amico che mi aveva invitata e che ci aveva messo tanta energia aveva anche
lui molto bisogno di aiuto per un suo magnifico progetto. Quando glielo
feci presente mi rispose che il pensiero di farsi aiutare gli era effettivamente
passato per la testa, ma che gli sembrava talmente giusto aiutare quei suoi
amici che... Di nuovo, niente di speciale.
Sia che si diventi più efficaci nell'azione sociale per il cambiamento su
larga scala sia che si estenda la gentilezza al postino o alla cassiera
del supermercato, l'approfondimento della meditazione influenza in maniera
significativa il nostro modo di stare al mondo.
Il volere alleggerire la sofferenza degli altri poiché tutti condividiamo
la stessa natura della vita, rende il ricercare il cambiamento un moto del
cuore, diretto, qui e ora, realizzabile con spontaneità.