Mère dalle "Conversazioni del 1930":
Alcuni immaginano che il segno della vita spirituale sia la capacità
di sedersi in un angolo a meditare! Questa è un'idea molto, molto diffusa.
Non voglio essere severa, ma la maggior parte delle persone che attribuiscono
molto importanza alla loro capacità meditativa, non credo che meditino nemmeno
un minuto in un'ora. Quelli che meditano davvero non ne parlano mai; per
loro è un fatto del tutto naturale. E' molto difficile meditare. Di meditazioni
ce ne sono di tutti i tipi. Potete scegliervi un piano e seguirlo per arrivare
ad un dato risultato; questa è una meditazione attiva. Altri si siedono
e cercano di concentrarsi su qualcosa senza seguire un piano; di concentrarsi
semplicemente in un punto per intensificare il proprio potere di concentrazione.
Se riuscite a raccogliere abbastanza le vostre capacità di concentrazione
in un punto mentale, vitale o fisico, a un certo momento lo attraversate
ed entrate in un'altra coscienza. Altri ancora cercano di scacciare dalla
testa tutti i movimenti, le idee, i riflessi, le reazioni, per arrivare
a una quiete veramente silenziosa. Questo è estremamente difficile perché
è come prendere il toro per le corna. C'è un altro tipo di meditazione.
Raccogliete totalmente la coscienza e rimanete il più possibile calmi e
tranquilli, distaccati dagli oggetti esterni, come se non vi interessassero
affatto, e all'improvviso rianimate la fiamma dell'aspirazione gettandovi
dentro tutto quello che capita, così che la fiamma possa levarsi sempre
più in alto; identificatevi con essa e avvicinatevi al punto estremo di
coscienza e aspirazione, non pensando a niente altro; semplicemente un'aspirazione
che cresce, cresce sempre di più, senza mai pensare al risultato, a cosa
potrà e specialmente a cosa non potrà accadere, soprattutto senza desiderare
che qualcosa avvenga; semplicemente la gioia di un'aspirazione che cresce
...
Mère dalle "Conversazioni del 1956":
[la meditazione dinamica] ha il potere di trasformare la vostra natura.
E' una meditazione che vi fa progredire. Una meditazione dinamica è una
meditazione di trasformazione. Penso che la cosa più importante sia sapere
perché uno medita; è questo che conferisce qualità alla meditazione e a
renderla di un genere o di un altro. Potete meditare per aprirvi alla Forza
divina, potete meditare per eliminare la coscienza comune, potete meditare
per entrare nella profondità del vostro essere, potete meditare per imparare
a offrirvi integralmente, potete meditare per ogni sorta di ragioni. Potete
meditare per entrare nella pace, nella quiete e nel silenzio; questo è quanto
la gente generalmente fa, ma senza troppo successo. Ma potete meditare anche
per ricevere la Forza della trasformazione, per scoprire gli aspetti che
vanno trasformati; per tracciare una linea di sviluppo. E ancora potete
meditare per ragioni molto pratiche: quando avete una difficoltà da risolvere,
una soluzione da trovare, quando avete bisogno d'aiuto per una azione o
per qualunque ragione; potete meditare anche per questo. Penso che ognuno
abbia un suo modo di meditare. Ma se si vuole che la meditazione sia dinamica,
si deve avere un'aspirazione al progresso e la meditazione deve essere praticata
per servire a realizzare questa aspirazione al progresso.