Archivio Forum di Meditare.it » Ritorna alla pagina iniziale di questa stessa directory

La psicologia della meditazione

Ho trovato alcuni appunti che mi sembrano pertinenti.

Quando il sistema nervoso riceve un messaggio, scattano automaticamente due reazioni: uno è la canalizzazione del segnale verso i centri nervosi interessati, che a loro volta vengono eccitati per svolgere l’azione richiesta; l’altro è l’inibizione dei centri nervosi che non sono coinvolti nell’azione del momento. Le parti del cervello che non sono in attività giacciono quindi in una sorta di torpore. In generale si può dire che più è ridotta la zona eccitata, più sono estese le zone inibite. Vi sono, nell’attività mentale umana diversi gradi di questa situazione, partiamo dal più inibito:

- La Concentrazione: essa consiste nel fissare un pensiero con sforzo su un unico punto. La zona attiva del cervello è allora molto ridotta. Nel corso della concentrazione la maggior parte del cervello è in stato di inattività, questo spiega perché un uomo concentrato non nota niente intorno a sé.

- L’Attenzione: è simile alla concentrazione, ma meno intensa, quindi le zone attive del cervello sono più estese. - Il Fantasticare: in questo caso il cervello non è sollecitato da nessun pensiero in particolare. L’attenzione di chi fantastica non è attratta da nessun punto preciso. I messaggi sono dunque numerosissimi e le zono bloccate sono ridotte al minimo.

- La Meditazione: dal punto di vista nervoso essa è molto simile al fantasticare, anche se spesso viene confusa con la concentrazione, che in realtà ne è il contrario. Nella meditazione non ci si fissa su qualcosa di preciso; l’uomo nella meditazione è passivo, riceve il massimo delle sensazioni e ne è spettatore. Dato il fluttuare del cervello e il numero dei centri nervosi in azione, le idee si susseguono con facilità, il pensiero si estende a tutte le cose, la ricettività e la lucidità sono eccezionali. La meditazione è probabilmente il grado più elevato del pensiero umano. Pensiero lucido, teso ed allargato a tutto con estrema facilità. La lucidità raggiunge il massimo e le zone inibite sono minime.

Il blog da cui furono tratti è chiuso: http://durry.mioblog.net/index.php/2006/04/08/la-psicologia-della-meditazione e non conosco l'autore.

Commenta e approfondisci questo articolo nel Forum