Nel corpo umano vi sono vari centri di energia, la concentrazione sui
quali può produrre sensazioni ed esperienze potenti… Nella tradizione cinese
spesso parliamo di tre dantian - “campi di cinabro” o “campi dell'elisir".
Il dantian superiore è situato approssimativamente tra le sopracciglia.
Il medio è sopra il diaframma, grossomodo tra i capezzoli. Il dantian inferiore
è appena sotto l'ombelico. Si possono fare anche ulteriori suddivisioni
di questi punti.
In risposta a situazioni differenti, ci si può concentrare su dantian differenti.
All'inizio, quando focalizzare l'attenzione è difficile, o se si tende ad
assopirsi, ci si può concentrare sul dantian superiore. È tuttavia meglio
non praticare in questo modo troppo a lungo, altrimenti potrebbero sorgere
sensazioni spiacevoli. Poiché è difficile osservare questo punto, visualizzare
una fresca luce che si irradia dal dantian superiore può essere d'aiuto.
Andando avanti nella pratica, si può avere la sensazione che testa e corpo
divengano nient'altro che una luce radiante.
Se ci si sente stanchi o deboli o se concentrarsi sul respiro diventa difficile,
si può osservare il dantian intermedio. Bisogna considerarlo non come una
parte del corpo ma come una luna. All'inizio, si visualizza come se fosse
una piccola luna lontana e situata profondamente dentro il petto. Andando
avanti nella pratica, la luna diventa sempre più grande finché non riempie
l'intero petto ed il corpo. Alla fine, può crescere fino ad includere il
mondo intero, cosicché meditante ed ambiente divengono un'unica luna. Questa
luce o luna non deve essere percepita come qualcosa di esterno con cui si
cerca di fondersi; la luce o luna devono venire dall'interno. Alla fine,
qualunque sensazione corporea a parte questa pura luce si dissolverà e rimarrà
solo lo splendore della luna.
Meditando sul dantian inferiore la pratica differisce per uomini e donne.
Gli uomini devono osservare un punto a tre dita di distanza dall'ombelico.
Se l'attenzione viene spostata in un punto più in basso, questo può determinare
eccitamento sessuale. Questo fenomeno, può non verificarsi subito, ma, man
mano che la pratica si sviluppa e la salute migliora, può accadere. Le donne
non devono meditare su alcun punto troppo distante dall'ombelico, né praticare
la concentrazione sul basso dantian per un periodo molto lungo...
Usando questo terzo metodo, l'addome si rilasserà naturalmente ed il respiro
tenderà a scendere velocemente verso il basso addome. Ciò può avere numerosi
effetti positivi sul corpo e la personalità. Per coloro che tendono ad essere
ipernervosi od irritabili, o per coloro che sono insicuri e troppo timidi,
questo metodo può apportare cambiamenti positivi nelle attitudini emotive.
Se la pratica è efficace, specialmente concentrandosi sul dantian inferiore
si genereranno vari fenomeni. Innanzitutto, vi sarà una sensazione di piacevole
calore che, provenendo dal dantian, si estenderà ad altre parti del corpo.
Questa sensazione può diffondersi verso l'alto attraverso il petto fino
alla bocca, o può volgersi all'indietro attraverso l'ano, per poi procedere
lungo la spina dorsale fino alla testa e giù di nuovo attraverso il petto.
Ancora, la sensazione di calore può semplicemente irraggiare dal dantian
direttamente verso tutte le parti del corpo. Questo calore non è come il
caldo ordinario, ma è una sensazione ricca e nutritiva. In questo stadio
si percepisce che le tensioni ed il disagio del corpo iniziano a dissolversi.
Alla fine, rimane solo una profonda sensazione di agio e rilassatezza. Ci
si può addirittura dimenticare totalmente del corpo. La sensazione di agio
e piacere, tuttavia, rimane.
Questo è il livello più alto di esperienza che si può realizzare concentrandosi
sul dantian. È un livello antecedente all'esperienza del samadhi propriamente
detta. Perché si sviluppi un profondo samadhi, la tecnica deve procedere
ad un livello più sottile. La meditazione sul respiro e sul dantian sono
buone pratiche per stabilire un punto di partenza per il Chan od altre forme
di meditazione di chiara visione (insight). Tuttavia, perché il cammino
buddhista giunga a compimento ci si deve basare sulle sei porte meravigliose
od altre forme di meditazione, come i quattro fondamenti della consapevolezza.
Maestro Sheng Yen