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Meditazione nel web » F. A. Q.
» Risposte da 51 a 60
Alcuni tra i quesiti più ricorrenti. In queste pagine rispondiamo,
seppur in modo sintetico e orientativo, ad alcune delle domande più
frequenti su meditazione, relax, benessere, spiritualità. Invitiamo
tutti i naviganti che fossero sinceramente incuriositi da qualche dubbio
a
esporci il loro quesito, nonché a proporre eventuali suggerimenti
o modifiche. Naturalmente, evitate di formulare domande non pertinenti
o analoghe a quelle già presenti. I concetti riportati
sono stati sviluppati, sin dal principio, con l'aiuto dei visitatori;
collaborazione che rimarrà, pertanto, insostituibile e sempre ben gradita.
51 - Pensi che ci si possa liberare da tutti
i condizionamenti?
Non è questione di liberarsi dai condizionamenti, ma di superare l'identificazione
con gli stessi che ci fa credere di esserne assoggettati.
Ci sono molte persone che pur essendo consapevoli di essere condizionate
non riescono ad evitarne gli influssi negativi e/o dolorosi. D'altra
parte non è nemmeno possibile esaminare ed accettare i condizionamenti
uno per uno perché così facendo si moltiplicherebbero a dismisura. L'alternativa
che mi sembra migliore è trovare la radice del problema. Se il "padrone",
cioè la mia attenzione, è assente, i "topi", cioè i pensieri condizionanti
ballano ...
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52 - Le nuvole sono i condizionamenti
e la consapevolezza è il cielo?
Le nubi sono la nostra agitazione che impedisce di vedere ciò che è
al di là di forme e apparenze, ovvero il cielo limpido della serenità.
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53 - Perché tutto questo dolore
e sofferenza?
Ciascuno deve riconoscere la propria illusione personale.
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54 - Cosa nasconde la "bellezza"?
La bellezza "nasconde", per usare il tuo termine, l'armonia. Una concordanza
di forme, flussi estetici che esprimono l'impulso naturale ad essere,
affermarsi, apparire, divenire coscienti ed infine consapevoli.
D'altra parte se sei in uno stato d'animo "positivo", nel senso d'ispirato,
hai mai trovato qualcosa che non fosse, già di per sé, armonico, spirituale?
Il fervore istintuale è transitorio. Quando sei consapevole vedi l'armonia
implicita, riconosci i limiti cui attenersi nella vita ordinaria, e
ti regoli di conseguenza. Ma se ancora ti senti distratto e inconsapevole,
una sola regola mi sembra più che sufficiente, il rispetto per gli altri.
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55 - Cos'è l'anima?
Ci sono persone che in meditazione profonda hanno percepito i pensieri
e la vita di altri esseri come fosse la loro. In pratica si sono rese
conto che al di là di nome, forma, storia e vicissitudini personali
noi siamo spirito. E che questo spirito non è limitato ad un determinato
individuo, ma è condiviso, unico.
Alla luce di queste osservazioni, diremmo meglio esperienze, questi
soggetti spiegano o comprendono facilmente come anima e psiche coincidono,
mentre lo spirito, l'essenza, accomuna. Anima è un fenomeno transitorio
alla cui idea ci si aggrappa per bramosia, avidità, paura di perdere
i propri averi, le proprie conoscenze, i propri meriti, la propria vita.
Spirito è sia l'origine che tutto quanto ci attornia o pervade. Queste
semplificazioni non sono filosofia dello spirito, ma percezioni che
la maggior parte dei mistici, ovviamente non i teologi speculativi,
hanno espresso, dimostrato o testimoniato.
Noi stavamo parlando di cosa sia, presumibilmente, l'anima. Io ho detto
che, per quanto mi riguarda, l'anima, che non è mai sola, ma ha come
controparte l'animus, corrisponde alla psiche. Penso pure che la cosiddetta
anima sia essenzialmente un fenomeno di consapevolezza; non ha nemmeno
senso dire o ritenere che l'anima sia o non sia eterna perché la vita,
così come la conosciamo, è comunque transitoria. Quindi non so se la
cosiddetta specificità animica sopravviva davvero al corpo, ovvero alla
successione dei corpi che descrive la tradizione esoterica, quali il
fisico, l'eterico, l'astrale, ... Questo è un quesito che si pongono
solo coloro che sono ancora del tutto identificati con il proprio corpo-mente.
Al contrario lo spirito, di cui siamo parte integrante, e che per l'appunto
è la nostra vera natura al di là di qualunque identificazione contingente,
non perirà mai.
Aforisma
Come posso accettare o rifiutare qualcosa? C'è forse qualcosa separato
o distinto dal Brahman? Ora, finalmente e chiaramente, so che io sono
il Brahman, la cui natura è eterna gioia. Non vedo niente, non sento
niente, non conosco niente a parte me.
(Sankaracharya - © Copyleft perle.risveglio.net)
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56 - Se tutto è illusione,
anche l'idea che tutto sia illusione è un'illusione. O no?
Il Buddha non disse che tutto è illusione ma che noi siamo illusi. Nasciamo
irretiti dall'ignoranza e sospinti qua è la da tendenze innate ci costruiamo
un destino coi nostri atti impulsivi. Ma la sofferenza che inevitabilmente
sperimentiamo in questo processo non è affatto illusoria. È molto reale.
La realtà della sofferenza è, appunto, la prima nobile verità.
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57 - Il percorso spirituale:
qual'è il primo passo da fare per poter intraprendere un cammino meditativo
efficace?
Forse l'indicazione migliore è che ciascuno dovrebbe trovare una propria
via. Per quanto mi riguarda, mi "ritrovo" nel silenzio. Se mi sovvengono
pensieri li osservo per ciò che sono e siccome ho deciso preventivamente
di rilassarmi ne pospongo una valutazione più attenta ad un momento
meno inopportuno. Il silenzio non è mancanza assoluta di suoni o pensieri,
ma è ciò che emerge dalla propria interiorità persino nei frangenti
più rumorosi. Esso proviene da una sorta di accettazione che deriva
da un riconoscimento del valore della vita al di là di qualunque valenza
ipotetica. In pratica mi siedo e ascolto, oppure cammino e presto attenzione
sia al mio incedere che ad ogni eventualità si verifichi, ma evitando
di proiettare o immaginare. Da siffatto silenzio emergono tranquillità
di spirito, comprensione e tolleranza, rari momenti di felicità immotivata
che, tuttavia, non dipendono dalla mia volontà, ma seguono vie apparentemente
inspiegabili. Quindi, per concludere, pur dedicando a me stesso solo
pochi attimi giornalieri, mi pare di aver compreso che la serenità non
è una condizione mentale, ma è implicita alla natura stessa delle cose.
Siamo noi che con la nostra avidità riusciamo a deformare qualunque
circostanza. Da qualche parte ho letto che la natura della vita è gioia.
Talvolta mi sembra di comprenderlo. Tal'altra vedo solo stupidità. Senza
intelligenza non vi può essere nemmeno amore.
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58 - Qual'è un modo giusto di
meditare? Ti chiedo, generosamente, di aiutarmi
a capire.
La meditazione corretta, cui accingersi comunque sempre con grande cautela
ed umiltà, e non prima d'aver sperimentato approcci più indiretti o
ludici, e' quella sulla pura Consapevolezza, questo ci e' dato e cioe'
di poter "vegliare" "essere svegli"... perche' non sappiamo quando ...
(vedi il Vangelo ...).
Dimora nella pura Consapevolezza e osserva come l'Energia sia in continuo
movimento. I fenomeni (pensieri, sensazioni) sorgono e poi scompaiono
e questo accade ... "continuamente" (Tantra vuol dire continuum).
La Consapevolezza e' la Suprema Sorgente, tutto scaturisce da Lei, Lei
e' il Sole e i Raggi sono l'Energia ... lei e' anche l'essenza di ogni
donna ...
L'Energia (Shakti nello Shivaismo) e' tutto cio' che si manifesta, e'
la Vita!
Non e' meraviglioso?
Tu sei quello, sei quella Consapevolezza. Il Padre e' il Vuoto (Shiva
nello Shivaismo).
C'e' qui una Gioia (Ananda) ... manca quella visione negativa della
Vita ...
Sat e' il Padre, Cit e' la Consapevolezza, Ananda e' l'Energia. Satcitananda
e' la tua essenza, tu sei quello, anche se a volte ... ce ne dimentichiamo.
Chiara Luce e Vacuita' sono Uniti e dal loro Amore sorge il Mondo ...
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59 - Come si può mettere in pratica la
fede, la speranza, quando tutto sembra precipitare?
Si, è difficile. Considerala come un'opportunità per verificare direttamente
l'impermanenza. In passato, ma talvolta ancora oggi, taluni maestri
suggerivano ai meditatori di osservare, da vicino, la provvisorietà,
caducità, instabilità, fugacità della vita. E di convincersi, pure,
che noi non siamo necessariamente esenti da tali accadimenti.
Perché questo tipo di "osservazione"? Uno dei motivi, quello che mi
sovviene ora. La constatazione della propria effettiva realtà ci spinge
a tentare di capire meglio, a diventare meno superficiali, a cogliere
gli aspetti meno evidenti o grossolani per rivolgersi anche all'interiorità.
Eppure stamani mi sfugge qualcosa ... Si, la vita non si può fissare
ad un chiodo ... o immortalare, immobilizzare, irrigidire, quasi paralizzare,
in un testo. Altrimenti non sarebbe vita. Né, tanto meno, si può ripetere
di amare a chi non ne abbia voglia. E' auspicabile cominciare ad osservare
e sentire, direttamente, come nel tuo caso ...
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60 - Qual'è la differenza tra
passione e missione?
Passione e missione? Sono ben differenti! Mentre una missione da l'idea
di dover fare qualcosa comunque, la passione esprime una necessità che
sorge spontaneamente. Naturalmente parliamo di passioni rispettose dell'altrui
libertà e indirizzate al benessere.
Tempo fa consideravo il mio attuale lavoro come un ripiego, non è ciò
che avrei voluto fare. Ma lentamente mi sono reso conto che non è tanto
importante ciò che fai, quanto la qualità di come lo fai. Se agisci
consapevolmente, prima o poi troverai gioia e soddisfazione dove non
avresti mai potuto nemmeno immaginarlo. E la gioia immotivata, che scaturisce
senza aspettative di ricompensa o altro, è un fenomeno spirituale ...
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