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Meditazione nel web » F. A. Q.
» Risposte da 11 a 20
Alcuni tra i quesiti più ricorrenti. In queste pagine rispondiamo,
seppur in modo sintetico e orientativo, ad alcune delle domande più
frequenti su meditazione, relax, benessere, spiritualità. Invitiamo
tutti i naviganti che fossero sinceramente incuriositi da qualche dubbio
a
esporci il loro quesito, nonché a proporre eventuali suggerimenti
o modifiche. Naturalmente, evitate di formulare domande non pertinenti
o analoghe a quelle già presenti. I concetti riportati
sono stati sviluppati, sin dal principio, con l'aiuto dei visitatori;
collaborazione che rimarrà, pertanto, insostituibile e sempre ben gradita.
11 - La meditazione è un
mezzo per arrivare alla consapevolezza delle sensazioni
e delle emozioni o qualcosa di più?
Molto di più. Considera anche solo uno dei vantaggi che ti offre. Essa
consente di stabilire una equa distanza dagli eventi della vita. Cioè
permette di partecipare attivamente, ma senza rimanerne coinvolti psicologicamente.
Nel senso che la sudditanza alle sensazioni svanirà gradualmente.
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12 - Contemplazione
e meditazione sono diversi livelli di comprensione o cose di significato
diverso?
Contemplazione e meditazione non sono livelli di comprensione. Contemplare
equivale a "pensare in una certa direzione". Si potrebbe anche dire
che le attività scientifiche non possono prescindere dalla contemplazione.
Il passo naturalmente successivo è la concentrazione. Essa consiste
nel soffermarsi su di un punto solo. Quando la concentrazione raggiunge
un tale livello d' intensità da non consentire più alcun pensiero si
manifesta la qualità di coscienza indicata come stato meditativo o non-mente.
Sarà bene precisare che queste sono solo definizioni e non una tecnica.
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13 - Come superare il livello
della comprensione profonda dell'impermanenza e spingersi oltre, superare
la paura e il panico di conoscere la verità?
Quale verità? Se non la incontri come fai a sapere che esiste davvero?
D'altra parte se tu l'avessi percepita anche per una frazione di tempo
infinitesimale non faresti questa domanda perché sapresti ch'essa comporta
tutt'altro che panico e paura. Questi ultimi, semmai, sono il risultato
di ciò che hai letto, sentito dire, ovvero della tua ritrosia a cambiare
nonostante ne avverti la necessità e del tuo attaccamento alle consuetudini
di cui ne intuisci chiaramente l'impermanenza. Per superare tutto ciò
è inutile speculare intellettualmente, infatti l'unica comprensione
profonda possibile consiste nella capacità d'intuire che qualunque contemplazione
filosofica (speculazione) è, di per se stessa, inutile.
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14 - Ansia, questa afflizione
così minimizzata! Attraverso la meditazione potrei trovare una soluzione
al problema dell'ansia, un equilibrio per una mia pace interiore?
La meditazione non è una terapia per curare l'ansia. Suggerisco, innanzitutto,
di ricorrere alla scienza medica ufficiale. Tuttavia, attraverso la
meditazione potresti anche provare a risolvere il problema, che in realtà
non è tuo, ma così diffuso da sembrare un problema sociale. L'eventuale
beneficio sarebbe, comunque, solo indiretto.
Tu hai parlato di pace interiore. Ebbene, la serenità può essere si,
conquistata mediante una disciplina, ma purtroppo, se ricercata come
obbiettivo primario della pratica meditativa diventa quasi inafferrabile.
Allora, anche se, abituati come siamo ad eseguire qualunque incombenza
solo se finalizzata ad uno scopo, tutto ciò potrebbe sembrarti inutile,
medita "per gioco". Cioè non come se fosse un impegno gravoso, indifferibile,
un affare di stato, bensì un passatempo. Non attenderti nulla. E un
giorno, chissà ... I "semi" della meditazione germogliano sempre, ma
non sappiamo quando.
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15 - Chi è Dio?
In teoria Dio dovrebbe rappresentare sia la luce che l'oscurità, la
generosità come l'egoismo. Il principio, l'inizio di tutto, quando ancora
luce e oscurità, generosità ed egoismo non sono separate. E la fine,
allorché sia l'amore che l'odio non hanno più nemmeno senso. Sennonché
noi dividiamo ogni cosa. La nostra mente riconosce la realtà solo in
termini dialettici, secondo una visione dualistica. Sorgono, quindi,
alcune domande.
Dio è immanente, ovvero coincidente con la creazione; trascendente,
in funzione del medium percettivo; o entrambi? In realtà si tratta solo
di congetture.
Quel che interessa ai fini della pratica meditativa è, in effetti, l'utilità
di convergere mentalmente in un solo punto.
Approfondiamo. Dio è creatore, o creatività, vita, esistenza? Riflettiamo
come l'energia sia sempre la stessa. E' il suo uso che cambia ...
Dio potrebbe esser descritto come un vero e proprio network, la rete
delle reti. Così come l'insieme delle cellule del corpo umano da luogo
all'individuo, così l'insieme delle menti degli esseri senzienti e viventi,
dall'inconsapevole e umile pietra alla più poliedrica delle manifestazioni,
rappresenta Dio. Comunque lo s'intenda è sempre reale.
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16 - Chi ha ha creato il mondo, qual'è l'origine
dell'universo?
Il mondo è sempre esistito e sempre esisterà.
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17 - Qual'é il luogo più idoneo
per meditare?
Si può meditare a casa, in un giardino, in cima a un monte, dove ti
pare, dove riesci ad avere un po' di privacy senza essere disturbato/a
per tutto il tempo che desideri.
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18 - Trovo molto scomoda la
posizione da seduto. E' possibile meditare in
posizione supina?
La posizione supina può essere adottata, come alternativa a quella eretta,
solo in caso di vero impedimento fisico. Tuttavia, star seduto nella
posizione classica (o del loto) non è indispensabile. Prova ad accomodarti
su di uno sgabello senza schienale. Comunque puoi sempre procedere per
tentativi, perché non esistono regole precise ed univoche. Attento a
non addormentarti.
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19 - Mi sembra di percepire una qual certa nuova
energia. Che sarà mai?
Nulla di metafisico o esoterico, nulla di magico o trascendente. Le
tue energie naturali si risvegliano, diventano meno sopite o represse,
le tue capacità di adattamento migliorano. Riesci a percepire, osservare
e valutare gli episodi che ti riguardano con più calma e serenità di
giudizio, per ciò che sono realmente rispettandone la fattispecie. Inizi
a sentirti più libero, meno confuso e suggestionabile. Non appena ti
abituerai tali novità non saranno più insolite e il tutto ti sembrerà
semplicemente normale.
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20 - Qual'è il comportamento
pratico che più favorisce la meditazione?
Perseguire l'equilibrio.
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