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Alcuni tra i quesiti più ricorrenti. In queste pagine rispondiamo, seppur
in modo sintetico e orientativo, ad alcune delle domande più frequenti su
meditazione, relax, benessere, spiritualità. Invitiamo tutti i naviganti
che fossero sinceramente incuriositi da qualche dubbio a
esporci il loro quesito, nonché a proporre eventuali suggerimenti o
modifiche. Naturalmente, evitate di formulare domande non pertinenti o analoghe
a quelle già presenti. I concetti riportati sono stati
sviluppati, sin dal principio, con l'aiuto dei visitatori; collaborazione
che rimarrà, pertanto, insostituibile e sempre ben gradita.
11 - La meditazione è un
mezzo per arrivare alla consapevolezza delle sensazioni
e delle emozioni o qualcosa di più?
Molto di più. Considera anche solo uno dei vantaggi che ti offre. Essa consente
di stabilire una equa distanza dagli eventi della vita. Cioè permette di
partecipare attivamente, ma senza rimanerne coinvolti psicologicamente.
Nel senso che la sudditanza alle sensazioni svanirà gradualmente.
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12 - Contemplazione
meditazione sono diversi livelli di comprensione o cose di significato diverso?
Contemplazione e meditazione non sono livelli di comprensione. Contemplare
equivale a "pensare in una certa direzione". Si potrebbe anche
dire che le attività scientifiche non possono prescindere dalla contemplazione.
Il passo naturalmente successivo è la concentrazione. Essa consiste nel
soffermarsi su di un punto solo. Quando la concentrazione raggiunge un tale
livello d' intensità da non consentire più alcun pensiero si manifesta la
qualità di coscienza indicata come stato meditativo o non-mente. Sarà bene
precisare che queste sono solo definizioni e non una tecnica.
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13 - Come superare il livello
della comprensione profonda dell'impermanenza e spingersi oltre, superare
la paura e il panico di conoscere la verità?
Quale verità? Se non la incontri come fai a sapere che esiste davvero? D'altra
parte se tu l'avessi percepita anche per una frazione di tempo infinitesimale
non faresti questa domanda perché sapresti ch'essa comporta tutt'altro che
panico e paura. Questi ultimi, semmai, sono il risultato di ciò che hai
letto, sentito dire, ovvero della tua ritrosia a cambiare nonostante ne
avverti la necessità e del tuo attaccamento alle consuetudini di cui ne
intuisci chiaramente l'impermanenza. Per superare tutto ciò è inutile speculare
intellettualmente, infatti l'unica comprensione profonda possibile consiste
nella capacità d'intuire che qualunque contemplazione filosofica (speculazione)
è, di per se stessa, inutile.
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14 - Ansia, questa afflizione
così minimizzata! Attraverso la meditazione potrei trovare una soluzione
al problema dell'ansia, un equilibrio per una mia pace interiore?
La meditazione non è una terapia per curare l'ansia. Suggerisco, innanzitutto,
di ricorrere alla scienza medica ufficiale. Tuttavia, attraverso la meditazione
potresti anche provare a risolvere il problema, che in realtà non è tuo,
ma così diffuso da sembrare un problema sociale. L'eventuale beneficio sarebbe,
comunque, solo indiretto.
Tu hai parlato di pace interiore. Ebbene, la serenità può essere si, conquistata
mediante una disciplina, ma purtroppo, se ricercata come obbiettivo primario
della pratica meditativa diventa quasi inafferrabile.
Allora, anche se, abituati come siamo ad eseguire qualunque incombenza solo
se finalizzata ad uno scopo, tutto ciò potrebbe sembrarti inutile,
medita "per gioco". Cioè non come se fosse un impegno gravoso,
indifferibile, un affare di stato, bensì un passatempo. Non attenderti nulla.
E un giorno, chissà ... I "semi" della meditazione germogliano
sempre, ma non sappiamo quando.
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15 - Chi è Dio?
In teoria Dio dovrebbe rappresentare sia la luce che l'oscurità, la generosità
come l'egoismo. Il principio, l'inizio di tutto, quando ancora luce e oscurità,
generosità ed egoismo non sono separate. E la fine, allorché sia l'amore
che l'odio non hanno più nemmeno senso. Sennonché noi dividiamo ogni cosa.
La nostra mente riconosce la realtà solo in termini dialettici, secondo
una visione dualistica. Sorgono, quindi, alcune domande.
Dio è immanente, ovvero coincidente con la creazione; trascendente, in funzione
del medium percettivo; o entrambi? In realtà si tratta solo di congetture.
Quel che interessa ai fini della pratica meditativa è, in effetti, l'utilità
di convergere mentalmente in un solo punto.
Approfondiamo. Dio è creatore, o creatività, vita, esistenza? Riflettiamo
come l'energia sia sempre la stessa. E' il suo uso che cambia ...
Dio potrebbe esser descritto come un vero e proprio network, la rete delle
reti. Così come l'insieme delle cellule del corpo umano da luogo all'individuo,
così l'insieme delle menti degli esseri senzienti e viventi, dall'inconsapevole
e umile pietra alla più poliedrica delle manifestazioni, rappresenta Dio.
Comunque lo s'intenda è sempre reale.
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16 - Chi ha ha creato il mondo, qual'è l'origine
dell'universo?
Il mondo è sempre esistito e sempre esisterà.
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17 - Qual'é il luogo più idoneo
per meditare?
Si può meditare a casa, in un giardino, in cima a un monte, dove ti pare,
dove riesci ad avere un po' di privacy senza essere disturbato/a per tutto
il tempo che desideri.
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18 - Trovo molto scomoda la
posizione da seduto. E' possibile meditare in posizione supina?
La posizione supina può essere adottata, come alternativa a quella eretta,
solo in caso di vero impedimento fisico. Tuttavia, star seduto nella posizione
classica (o del loto) non è indispensabile. Prova ad accomodarti su di uno
sgabello senza schienale. Comunque puoi sempre procedere per tentativi,
perché non esistono regole precise ed univoche. Attento a non addormentarti.
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19 - Mi sembra di percepire una qual certa nuova
energia. Che sarà mai?
Nulla di metafisico o esoterico, nulla di magico o trascendente. Le tue
energie naturali si risvegliano, diventano meno sopite o represse, le tue
capacità di adattamento migliorano. Riesci a percepire, osservare e valutare
gli episodi che ti riguardano con più calma e serenità di giudizio, per
ciò che sono realmente rispettandone la fattispecie. Inizi a sentirti più
libero, meno confuso e suggestionabile. Non appena ti abituerai tali novità
non saranno più insolite e il tutto ti sembrerà semplicemente normale.
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20 - Qual'è il comportamento
pratico che più favorisce la meditazione?
Perseguire l'equilibrio.
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