
§
Le cose si producono intorno noi, ma nessuno ne conosce la provenienza.
Nascono, ma nessuno vede da dove. La gente attribuisce valore a quella porzione
di conoscenza che è nota, ma non sanno servirsi dell'ignoto per raggiungere
la conoscenza. Non è questo un errore?
(Zhuang-zi)
§
Come la nebbia si disperde con la forza del sole e in nessun altro modo,
così i preconcetti si disperdono con la forza della realizzazione. Non c'è
altro modo di disperdere i preconcetti. Sperimentali come sogni senza fondamento.
Sperimentali come bolle inconsistenti. Sperimentali come un arcobaleno insostanziale.
Sperimentali come spazio indivisibile.
(Milarepa, "Abbeverandosi dalla corrente montana")
§
Ci insegnano spesso che per avere successo è necessario essere convincenti.
I politici ci affascinano con le loro parole ispirate. I talk show ospitano
celebrità loquaci e spiritose. Discutiamo e dibattiamo invece di condividere
i pensieri. Il problema, tuttavia, è che non appena ci innamoriamo di ciò
che diciamo e del suono della nostra voce, smettiamo di ascoltare. Dimentichiamo
anche il valore del non parlare affatto. La pazienza e la tolleranza creano
lo spazio per l'ascolto senza giudizio, senza dover ricorrere a decisioni
affrettate riguardo al giusto e allo sbagliato.
(Donald Altman)
§
La verità ultima è al di là delle parole. Le dottrine sono parole, non
sono la realtà; la realtà è senza parole. Le parole sono illusioni; non
sono differenti dalle cose che appaiono nei sogni la notte, siano pure palazzi
o carrozze, parchi alberati o padiglioni che si specchiano nel lago.
[Bodhidharma (m. 533 d.C.) - © copyleft
perle.risveglio.net]
§
Commovent homines non res, sed de rebus opiniones. Ciò che muove l'uomo
non sono le cose, ma le opinioni sulle cose. In gergo moderno si potrebbe
ripetere che non esistono i fatti ma le opinioni sui fatti, come la storia
e la politica evidenziano tremendamente bene.
(Romano Campagnoli)
Brevi considerazioni – estemporanee – sui cosiddetti "valori
spirituali assoluti". Ci sono frange revisioniste che tentano di reintrodurli.
Non riuscendo a scorgere nulla dentro di sé, o nel mondo, che abbia valore
intrinseco, proiettano gli unici appigli ideologici che conoscono.
Etichettare, distinguere, giudicare senza conoscere. Ma queste divisioni
sono quanto meno assurde. Conducono solo ad inutili segregazioni fisiche,
psicologiche, spirituali. Per quanto lo si neghi sono l'anticamera del classismo
più becero.
In quanto ai cosiddetti valori spirituali ... se ci siamo formati così come
siamo dopo centinaia di migliaia di anni di evoluzione naturale, perché
ora dovremmo aver bisogno di tali succedanei assoluti cui adeguarci?
Se ci sono persone che hanno perso contatto con la propria interiorità,
essenzialmente buona, dovrebbero essere curate.
Quindi, regole morali, valori, sono utili, ma non hanno nulla a che fare,
nel modo più esclusivo, nulla a che vedere con spiritualità e religiosità!
La spiritualità è una questione soggettiva. Il che non significa negarne
l'esistenza, o considerarla un valore astratto, bensì riconoscere l'impossibilità
a generalizzarne esiti, risposte e conseguenze. Gli indottrinamenti spirituali
impartiti dogmaticamente sono mefitici. Ben diversa è l'educazione spirituale
complessiva che può condurre, in un secondo momento, a scelte libere e consapevoli.
La religiosità ha bisogno solo di sempre maggiore consapevolezza. Ai sistemi
di ordine pubblico servono, ovviamente, degli opportuni ed appropriati distinguo
etici. Ma bisognerebbe tener conto che chi sbaglia dovrebbe innanzitutto
esser rieducato sul serio e non punito.

Abbiamo bisogno di orientamenti più certi? Chiarezza e
consapevolezza sono quanto di meglio potrà
mai essere concepito. Solo l'amore che discende dalla consapevolezza è davvero
benefico, altrimenti potrebbe essere ancora intriso d'insana e mascherata
cupidigia.
Non possiamo fare a meno di credere in qualcosa o qualcuno? Ci sentiamo
come le pecore di un gregge senza pastore? Perché non affidarsi all'intelligenza
della Vita, perché non dar fiducia alla Vita?
E' stata la Vita che ci ha preso per mano e condotto sin qui. Perché dovremmo
subire le innumerevoli fantasiose invenzioni di cotanta strafurba progenie
d'inveterati e ambigui illusionisti? I mestieranti spirituali
sono sempre in agguato pronti a mercanteggiare con le nostre anime. Attenzione
a non caderne vittime. Dovunque ci siano sintomi d'irrazionalità c'é pure
odor di bruciato.
Non mi sono mai posto il finto problema se credere o non credere in me stesso.
Quando è stato necessario ho agito. Tutto qui. Credo semplicemente nel tutto,
nella vita.
L'acqua del mare mantiene a galla chiunque, sia i buoni che i malvagi, o
gli empi, o gli iniqui. Siamo forse migliori del mare, del cielo che vi
si rispecchia ....?
Occhi aperti, amici, non facciamoci turlupinare ulteriormente. Dopo tanti
secoli di oscurantismo qualcuno è tentato di retrocedere.
Vita e consapevolezza sono modelli, guide e maestri più che sufficienti!
E se al momento avverti la necessità di credere in un'entità presumibilmente
divina e specifica, bene, si tratta di un'evenienza del tutto umana quanto
comprensibile. D'altra parte il fatto che tu ci creda "crea" verosimilmente
la divinità stessa.
Il facitore degli incommensurabili mondi è lì, pronto ad interagire per
comunicarti, ma senza tramite alcuno, il suo amorevolissimo e compassionevole
luminoso silenzio ...
01-04-11 - nick.salius
"Meditazione nel web" è su: Facebook - Twiter - Google Plus