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La meditazione è come un percorso che conduce da una dimensione transitoria costellata di eventi fortuiti e marginali ad un contesto atemporale in cui il caso non è più sorte, ma convergenza, concomitanza, coincidenza, sincronismo. L'eternità, la riconciliazione, sembrano essere le sue caratteristiche più salienti.
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Le speculazioni metafisiche servono solo a teologi e moralisti. Teologia e moralismo sono malattie dell'animo. I grandi maestri spirituali del passato non furono né teologi né moralisti. Essi adottarono stili di vita eticamente validi.
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Se decidete d'incominciare a meditare non è necessario comunicarlo ad
altri, né raccontare perché lo fate o quali effetti ha su di voi. In effetti
non c'è modo migliore per sprecare la vostra energia nascente, l'entusiasmo
per la pratica meditativa e frustrare i vostri sforzi impedendo che acquisiscano
vigore. Meglio meditare senza pubblicizzare. Ogni volta che provate il forte
impulso di parlare della meditazione, di quanto è meravigliosa o difficoltosa,
di ciò che fa per voi, o meno, oppure volete convincere gli altri che farebbe
meraviglie per loro, ripensateci e meditate ancora un poco. L'impulso passerà
e tutti ne guadagneranno: voi in particolare.
(Jon Kabat-Zinn, "Dovunque tu vada ci sei gia'")
Benvenuti, avete letto l'introduzione
agli articoli preliminari sulla meditazione? Se la risposta è affermativa
procedete oltre.
Gli articoli sulla meditazione saranno di due tipi.
Primo, appunti di carattere generale suddivisi secondo uno sviluppo progressivo
nelle pagine Yoga,
Meditazione,
Guarigione,
Percezione extrasensoriale (vedi pure il menù a
sinistra). Tali preamboli sulla meditazione non sono stati raccolti in un'elenco
apposito perché le finalità del sito sono univoche. L'obiettivo è quello
di realizzare gradualmente un percorso di meditazione con orientamento interdisciplinare
e gratuito.
Secondo, articoli di approfondimento progressivo lungo il "Percorso
di meditazione nel web".
Ora cercheremo di spiegarvi perché la meditazione, a nostro avviso, dovrebbe
divenire, nella vita, una pratica costante. Sia ben chiaro che non parliamo
dell'adozione di un'idea, o l'applicazione di un principio. Ci sono solo
due cose a cui non rinunceremmo mai: la libertà ed il rispetto per gli altri.
Ebbene la meditazione le comprende ambedue.
La meditazione esalta, gradualmente, un certo tipo di intelligenza, le capacità
percettive, intuitive e di adattamento. Consente di affrontare il ritmo,
ormai esasperato, della quotidianità, con il giusto distacco. Man mano che
si persevera ci permette di percepire una nuova dimensione della vita: quella
gioiosa della gratitudine spontanea e naturale.
Ora, così come siamo, non riusciamo nemmeno a concepire di poter essere
felici per il solo fatto di esistere. Fenomeno che, invece di alimentare
la passività, consolida, se non migliora, la nostra personale efficienza
nel campo concreto delle realizzazioni pratiche. Ben lungi, quindi, da ogni
qualunquismo quiescente.
Che cos'è la meditazione? Vincere sé stessi o arrendersi all'ineffabile,
accettare l'ineluttabile o vagheggiare il trionfo dell'armonia? Niente,
nulla di tutto ciò. Parole, colte frasi ad effetto che centrano il bersaglio,
uno specchio. Solo che è uno specchio d'acqua ...
Qual'è la vera utilità di tutte queste parole? Dove andranno a finire tutti
i nostri pur buoni e ammirevoli propositi se non adotteremo un qualsivoglia
metodo?
Il tour virtuale di conoscenza della meditazione che stiamo per intraprendere
non è finalizzato all'acquisizione di nozioni teoriche, bensì ad un apprendimento
pratico, adeguato. Se dapprincipio sarà facile supporre o illudersi di sapere,
esser colti, eruditi, informati, alla fine, in prossimità della meta, quando
la comprensione avrà raggiunto un suo culmine, tutte le nostre nozioni in
merito sembreranno dissolte. Al punto che se qualcuno ci chiedesse cosa
sia la meditazione forse non sapremmo più nemmeno rispondergli.
D'altra parte ciascuno di noi ha già la soluzione. Si, dacché la meditazione
è la vita. Quindi, chiunque voglia incamminarsi prosegua pure, ma sappia
sin d'ora che si accinge a un viaggio che lo condurrà gradualmente, o in
modo alquanto repentino, solo a se stesso.
Per proseguire con la consultazione di queste note preliminari sulla meditazione visita la pagina dedicata allo Yoga ...»
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